Ricetta minestra Jota, primo piatto mitteleuropeo

ricetta jota triestina

La Jota triestina è una saporita minestra a base di fagioli, carne di maiale, crauti e vari aromi. Questa ricetta ha sicuramente origine del capoluogo friulano, anche se esistono numerose varianti da tutta la regione fino alla Slovenia, con le patate o con le luganighe. L’utilizzo di ingredienti poveri e di origine contadina come fagioli e crauti riconducono l’origine della ricetta ad un tentativo di utilizzo degli avanzi. Per una jota triestina originale sarebbe necessario utilizzare cavoli cappucci acidi chiamati capuzi garbi dai triestini e non i classici crauti in scatola. Vediamo quindi come preparare questa zuppa nella maniera tradizionale, utilizzando anche maiale affumicato e pancetta.

Ingredienti

Ingredienti per la Jota tristina (dosi per 4 persone):

  • 100 gr di pancetta
  • 300 gr di crauti o cavoli cappucci acidi
  • 300 gr di fagioli secchi messi in ammollo dalla sera precedente
  • 50 gr di maiale affumicato da scegliere tra orecchio, codino o costine
  • 1 foglia di alloro
  • 3 spicchi di aglio
  • 4 cucchiai da minestra di olio di oliva
  • 2 cucchiai da minestra di farina
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.

Preparazione

  1. Mettete i fagioli, precedentemente messi a bagno, sul fuoco coprendoli abbondantemente con acqua fredda non salata, assieme al maiale affumicato, alla foglia di alloro e a 2 spicchi d’aglio, e iniziate a cuocere.

  2. Mentre i fagioli cuociono versate 2 cucchiai di olio in un altro tegame e fatevi colorire bene la pancetta tagliata a listarelle o a dadini, quindi unite i crauti, salate e pepate, coprite il recipiente e continuate la cottura a fuoco molto lento per circa un’ora e mezzo di sobbollitura. Raccomandiamo di controllare spesso i crauti e aggiungere eventualmente altra acqua per evitare che si attacchino.

  3. Appena prima che i fagioli siano cotti, cioè dopo poco più di un’ora, preparate il soffritto facendo riscaldare il rimanente olio in una padella, mettetevi uno spicchio d’aglio tritato e fatelo dorare, quindi unite la farina e, mescolando continuamente, fatela imbiondire. Infine versate il soffritto nella pentola dei fagioli.

  4. A questo punto unite ai fagioli anche i crauti e, se necessario, unite altra acqua. Salate leggermente, pepate e ultimate la cottura sempre a fuoco basso per altri 15 minuti almeno.

  5. Non servite la jota subito ma lasciatela intiepidire. In realtà, secondo la tradizione, il piatto andrebbe servito il giorno successivo, dopo averlo fatto riposare. Prima di servire sarà necessario farlo bollire nuovamente e lasciarlo intiepidire.

Varianti della ricetta della jota tristina
Una delle varianti più gustose della jota triestina è quella con le patate, la cui aggiunta conferisce maggiore densità alla zuppa mitteleuropea. Le patate possono essere aggiunte crude e tagliate a pezzi nella quantità di circa 200 grammi una mezz’ora prima che i fagioli siano cotti. Poi a fine cottura dovrete passarle e unirle nuovamente alla minestra. Altrimenti potete aggiungerle già lessate e passate al passaverdure. Un’altra nota e gustosa variante prevede l’aggiunta di due luganighe, precedentemente bucherellate con una forchetta e messe a cuocere con la minestra dopo circa un’ora di cottura.

Foto di domitilla ferrari

Lun 24/09/2007 da

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6 ottobre 2007 12:07

finalmente! la cercavo! a quando altre golosità triestine?

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26 giugno 2008 11:59

E da quando la jota è un piatto “friulano” ? Come dire, Trieste adesso sarebbe in Friuli? Ah, povera Venezia Giulia, dimenticata ormai da tutti.

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Marisa 26 settembre 2009 10:06

Hai ragione…..e infatti il nome Venezia Giulia è un nome di fantasia! Non è mai esistita alcuna regione storica o geografica chiamata Venezia Giulia. Trieste è sempre stata esclusivamente una realtà comunale del tutto priva di retroterra!

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Marisa 26 settembre 2009 10:01

La Jota non è un piatto tipico SOLO triestino. In realtà è un antico piatto contadino diffuso dalla Carnia (Friuli), alla pianura friulana, passando per il Veneto, l’Istria e Trieste. Fondamentalmente è una ministra di fagioli a cui si aggiungono brovata o crauti per inacidire la ministra stessa. Poi….ognuno di questi territori (Friuli, Trieste, Istria) sono convinti che sia UN LORO ESCLUSIVO piatto tipico. Da qui il commento risentito dell’utente triestino. Spiacente, ma la Jota da secoli si prepara anche in Friuli. E pure in Veneto e in Istria. Per inacidire la minestra JOTA, in Friuli si aggiunge la Brovada: rape messe ad inacidere per setimane nel mosto del vino.

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Kolja kolaric 3 marzo 2011 19:08

i veri trestini non sono friulani maun meticciato, di italiani sloveni tedeschi ed altre etnie

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Boris 29 luglio 2011 09:16

1) Trieste e’ Venezia Giulia e non ha a che fare col Friuli.

2) I friulanoi stessi e specialmente i carnici snobbano e odiano la Jota! Loro hannop altri gusti.

3) SE fatta con la brovada e rape o altre cose del genere allora non e’ piu’ Jota, ma al massimo una variante.

3) La Jota ha origini Ungariche-Slovene. Quindi apprezzata cosi’ tanto in Istria e Trieste fino farla diventare il piatto tipico principale.

Anche noi facciamo il Ragu’ alla Bolognese, ma per questo non si puo’ dire che il Ragu’ alla Bolognese non e’ un piatto tipico Emilano solo perche’ lo fanno dappertutto!

I friulani sono oramai famosi per appropriarsi di un po’ di tutto, basta che li facciano guadagnare e parlare si se’. Ma dire che la Jota e’ un piatto friulano e’ il massimo dell’ignoranza!

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Anonimo 17 novembre 2011 21:37

I carnici non snobbano la jota dato che è un piatto tipico anche in quelle zone….e mi dispiace darti una brutta notizia ma in carnia si preparano pure degli gnocchi con le susine.

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