Di Salvatore Lavino | 24 Marzo 2026

Napoli Epatite A: i lotti di frutti di mare sotto sequestro, nuovi sviluppi e i sintomi "silenziosi" che preoccupano la città - buttalapasta.it
Allerta Epatite A a Napoli: l’elenco aggiornato dei lotti di frutti di mare sotto sequestro a marzo 2026 e i sintomi ‘silenziosi’ da non sottovalutare. Scopri cosa prevede l’ordinanza del Sindaco e come proteggerti a tavola con la nostra guida pratica.
C’è un rito che a Napoli vale più di una messa: il “crudo” della domenica. Quel profumo di scoglio che ti investe mentre cammini sul lungomare… un incantesimo che però, in questo strano marzo 2026, si è spezzato. Tra i vicoli c’è un’aria pesante, e non è colpa dello smog. C’è qualcosa che si muove sotto traccia, tra i banconi di ghiaccio e le cucine dei ristoranti, che ha spinto le autorità a dare una sterzata violenta alle nostre abitudini. I dati epidemiologici non mentono, ma la sensazione che si prova stando in strada è molto più viscerale della semplice statistica.
Napoli Epatite A: il virus che ha messo in ginocchio i nostri crudi
Io, che per un’ostrica fresca sarei capace di vendermi un rene, stamattina sono passato davanti alla pescheria storica di Borgo Loreto (quella dove il titolare, Ciro, ti urla “è vivo!” anche se il pesce è palesemente immobile da ore). Beh, la scena era spettrale. Niente degustazioni in strada, niente brindisi col prosecco e il tartufo di mare tra le dita. La verità fa male, ma va detta: la Asl Napoli 1 Centro ha confermato che i contagi sono schizzati alle stelle, 10 volte più del normale.
Parliamoci chiaro: l’Epatite A a Napoli non è un fantasma, è una realtà che ha già mandato all’ospedale più di 130 persone dall’inizio dell’anno. E la colpa, purtroppo, è del nostro vizio più grande.
Alimentazione e frutti di mare: l’ordinanza del Sindaco Manfredi
La batosta ufficiale è arrivata pochi giorni fa, il 19 marzo 2026. I titoli di Ansa e Sky TG24 sono stati un pugno nello stomaco: il sindaco Manfredi ha vietato la somministrazione di frutti di mare crudi. E lo stesso hanno fatto anche i primi cittadini di altre località di provincia che si affacciano sul mare.

Alimentazione e frutti di mare: l’ordinanza del Sindaco Manfredi – buttalapasta.it
Odio profondamente queste restrizioni calate dall’alto, mi sanno sempre di punizione collettiva per colpa di pochi furbi che scaricano dove non dovrebbero, facendoti sentire quasi un criminale se solo sogni un’impepata. Ma stavolta… (purtroppo)… i NAS hanno ragione.
Le cozze e le vongole sono come delle piccole spugne: se l’acqua è sporca, loro si “bevono” tutto il virus. Mangiarle crude ora è un po’ come giocare alla roulette russa con il proprio fegato.
Guida pratica per sopravvivere (gastronomicamente) all’allerta
Nonostante tutto, io non rinuncio al sapore del mare, ma ho dovuto imparare a fare il “precisino”, cosa che solitamente detesto. Ecco come mi muovo io:
- Fuoco totale: La cottura deve essere totale. I molluschi devono bollire per almeno 5 minuti. Lo so, diventano gommosi come i tappetini della macchina, ma meglio un po’ di gomma che una settimana al Cotugno.
- Diffidate dei “regali”: Se vedete il banchetto abusivo all’angolo di via Toledo che vi offre ostriche a metà prezzo… scappate. Quei molluschi probabilmente hanno visto acque che nemmeno in un film horror.
- Igiene maniacale: Lavo le mani così tanto che tra un po’ mi scompaiono le impronte digitali. Se tocchi il guscio sporco e poi ti porti la mano alla bocca, il vaccino (che io ho fatto correndo, tra l’altro) serve a poco.
Aggiornamenti Epatite A Napoli: la situazione negli ospedali
Gli ultimi aggiornamenti sull’Epatite A a Napoli dicono che l’ospedale Cotugno è sotto pressione, con una cinquantina di persone ricoverate. Mi hanno raccontato di un tizio che è finito dentro solo per aver assaggiato una vongola “giusto per sentire il sale” mentre preparava gli spaghetti… (ma si può essere così ingenui?!).

Aggiornamenti Epatite A Napoli: la situazione negli ospedali – buttalapasta.it
I sintomi sono una vera tortura: febbre, una stanchezza che ti schiaccia e quel colorito giallastro che ti fa sembrare un Simpson uscito male. Se noti qualcosa di strano, non fare l’eroe: corri dal medico.
Pensiero personale: Questa situazione mi fa rabbia. Napoli vive di mare, e vedere la nostra risorsa più grande trasformata in un pericolo per colpa dell’inquinamento mi manda fuori dai gangheri.
Speriamo che questa ondata passi in fretta. Nel frattempo, stasera vado di sautè… ben cotto, strapieno di pepe e limone, sperando che il “Dio della cucina” ci restituisca presto la nostra libertà di mangiare crudo in santa pace.
Parole di Salvatore Lavino
Classe 1985, giornalista pubblicista con una più che decennale esperienza nel settore e con migliaia di articoli prodotti in merito ai temi più disparati. Attualmente impegnato con diverse collaborazioni che trattano di vari argomenti, tra ecologia, cucina, sport, attualità, benessere e molto altro.