Di Marianna Gaito | 10 Giugno 2026

Insalata alla Pantone, il secondo piatto light, fresco, economico e saporito che sa d'estate - buttalapasta.it
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facile
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40 minuti
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4 Persone
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280/porzione
Insalata alla Pantesca, da quando ho assaggiato la prima volta questa ricetta durante un reportage a Pantelleria, l’insalata alla pantesca è diventata il mio cavallo di battaglia estivo. Negli anni ho affinato la tecnica, testando diverse varietà e consistenze, e oggi vi svelo come bilanciare alla perfezione la dolcezza dei tuberi con la spinta acida e salina degli ingredienti dell’isola. Una preparazione apparentemente semplice, ma che nasconde insidie chimiche e gastronomiche precise.
Ingredienti
- Patate a pasta gialla 800 g
- Pomodorini Piccadilli o Pachino 300 g
- Cipolla rossa (di Tropea) 1 media
- Olive nere di Gaeta o Kalamata 80 g
- Capperi di Pantelleria IGP 2 cucchiai
- Origano selvatico secco 1 cucchiaio
- Olio extravergine d'oliva q.b.
- Aceto di vino bianco 2 cucchiai
- Sale marino integrale e pepe nero q.b.
Preparazione
Lavo i tuberi con cura, lasciando la buccia. Questo passaggio è vitale: la buccia agisce come una barriera protettiva impedendo all'amido di disperdersi nell'acqua e limitando l'idratazione dell'impasto interno della patata. Le metto in acqua fredda salata e conto circa 20-25 minuti dal bollore. Faccio la prova stecchino. Devono essere sode al cuore.
Scolo le patate e le sbuccio mentre sono ancora calde (la buccia viene via più facilmente), ma aspetto che siano completamente fredde prima di tagliarle a tocchetti. Se le tagliate da calde, la struttura cellulare cederà, creando un effetto pastoso antiestetico.
Mentre le patate si raffreddano, affetto la cipolla e la lascio nella soluzione di acqua e aceto per 10 minuti. Contemporaneamente, sciacquo i capperi sotto l'acqua corrente per eliminare il sale in eccesso, poi li lascio in ammollo in acqua tiepida per altri 5 minuti. Questo passaggio evita che il piatto risulti sbilanciato sul versante della sapidità.
In una ciotola capiente unisco i pomodorini tagliati in quarti, le olive, i capperi strizzati e le cipolle ben scolate. Aggiungo le patate fredde. Condisco con l'olio extravergine, un pizzico di sale, pepe nero e una pioggia generosa di origano selvatico.
Adesso arriva la fase più importante: i tempi di maturazione. Non servite subito l'insalata. Copritela e lasciatela riposare in frigorifero per almeno due ore, o meglio ancora, preparatela il mattino per la sera. Questo riposo permette ai sapori di amalgamarsi e all'amido delle patate di stabilizzarsi, trasformando un insieme di ingredienti separati in un piatto unico e armonioso. Estraetela dal frigo 15 minuti prima di andare a tavola per non anestetizzare i profumi con il freddo eccessivo.
Parole di Marianna Gaito
Giornalista per passione dal 1996 e di professione dal lontano 2002, nel cuore lo sport fin da bambina. Ho una grande passione per la buona cucina, mi piace sperimentare e creare, coniugando la mia esperienza con la scrittura. Dirigo alcune delle realtà più dinamiche del giornalismo online.