Faccio la piadina in casa così e non si rompe mai quando la pieghi: il trucco dell'impasto

La mia ricetta della piadina romagnola fatta in casa con straccetti di pollo croccanti. Tutti i passaggi tecnici sull'idratazione dell'impasto e il trucco per mantenerla flessibile senza romperla quando la pieghi.

Piadina romagnola fatta in casa piegata a metà e farcita con straccetti di pollo croccanti, rucola e pomodoro su un tavolo in legno.

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  • facile
  • 30 minuti
  • 4 Persone
  • 520/porzione

La vera piadina romagnola, un must dell’estate e che sta molto bene sulle nostre tavole anche in inverno. La ricetta facile, veloce ed economica per potere mettere sotto ai denti una bontà unica, caposaldo della cucina emiliana e che chiunque in tutto il mondo sa amare.

Ingredienti

  • Farina Tipo 0 500 g
  • Strutto raffinato (o Olio EVO) 50 g
  • Acqua tiepida 220 ml
  • Sale fino 10 g
  • Bicarbonato di sodio 2 g
  • Petto di pollo a straccetti 600 g
  • Pangrattato e Spezie q.b.
  • Rucola e Pomodori ramati q.b.
  • Olio di semi di arachidi q.b.
  • Yogurt greco bianco naturale 150 g

Preparazione

  1. Divido poi l'impasto in 4 palline da circa 180 grammi l'una. Le stendo sottili, mantenendo uno spessore di circa 2-3 millimetri.

  2. La cottura della piadina richiede calore violento. Uso un testo romagnolo in ghisa, ma una buona padella antiaderente dal fondo spesso va benissimo. Deve essere rovente. Quando adagio la piadina, la guardo ballare: il bicarbonato reagisce con il calore e l'umidità interna, creando le classiche bolle scure in superficie. Bastano due minuti per lato. Non esagerare con i tempi, altrimenti si asciuga troppo e diventa un biscotto rigido.

  3. Mentre le piadine riposano calde sotto un canovaccio (un trucco per mantenere l'umidità residua e renderle super flessibili), passo al pollo.

  4. Passo gli straccetti nel mix di pangrattato e spezie, premendo bene. Scaldo un velo di olio di semi di arachidi in padella. Perché proprio l'arachide? Semplice: ha un punto di fumo elevato (circa 230°C), ideale per una doratura rapida e uniforme senza il rischio che i grassi si degradino, liberando sostanze amare che andrebbero a coprire il sapore delicato del pollo e della paprika.

  5. Compongo la piadina direttamente a tavola: una base di rucola fresca, fette di pomodoro sottili, una generosa manciata di straccetti caldi e croccanti e qualche goccia di salsa allo yogurt greco ed erba cipollina per legare il tutto con una nota acida e rinfrescante. È la mia cena del sabato sera ideale, un equilibrio perfetto tra comfort food e precisione tecnica.

Perché alcune piadine si rompono quando le pieghi e altre restano flessibili? Tutto dipende dalla gestione del glutine. Quando lavoro la farina 0 con l’acqua tiepida, cerco di non stimolare eccessivamente la maglia glutinica; non stiamo facendo un pane ad alta idratazione. Lo strutto ha una funzione precisa: impermeabilizza le particelle di farina, limitando l’assorbimento dell’acqua e donando quella friabilità unica, quasi corta, che si scioglie in bocca. I tempi di maturazione qui sono ridotti all’osso. Non essendoci lievito di birra, non dobbiamo aspettare ore. Io lascio riposare il panetto avvolto nella pellicola per circa 30 minuti a temperatura ambiente. Questo passaggio è cruciale per il rilassamento meccanico dell’impasto: senza questo riposo, la pasta tenderebbe a ritirarsi continuamente sotto il mattarello.

Parole di Marianna Gaito

Giornalista per passione dal 1996 e di professione dal lontano 2002, nel cuore lo sport fin da bambina. Ho una grande passione per la buona cucina, mi piace sperimentare e creare, coniugando la mia esperienza con la scrittura. Dirigo alcune delle realtà più dinamiche del giornalismo online.