Il trucco dello chef per un Tataki di tonno perfetto: la crosta non si stacca e il cuore resta scioglievole

Tataki di tonno scottato in crosta di pistacchio su crema di rucola e pomodorini.

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  • 20 minuti
  • 2 Persone
  • 380/porzione

Tataki di tonno in crosta di pistacchi con riduzione alla rucola e pomodorini confit, è un piatto raffinato ma facilissimo da preparare, gioca tutto sui contrasti di temperatura e consistenze, e sfrutta la reazione di Maillard per sigillare i succhi del pesce all’esterno, lasciando il cuore crudo, fresco e scioglievole.

Ingredienti

  • Filetto di tonno rosso 350 g
  • Granella di pistacchi 60 g
  • Semi di sesamo misti 1 cucchiaio
  • Rucola fresca 50 g
  • Pomodorini Piccadilly 200 g
  • Salsa di soia 2 cucchiai
  • Olio di semi di arachidi q.b.
  • Olio EVO, Zucchero, Sale q.b.

Preparazione

  1. Inizio sempre dai pomodorini. Taglio i Piccadilly a metà, li dispongo sulla teglia e li cospargo con sale, origano e un pizzico di zucchero di canna. Il trucco qui sono i tempi di maturazione in forno: un'ora e mezza a 140°C. L'acqua evapora lentamente, i sapori si concentrano e la consistenza diventa quasi carnosa. Se vado di fretta, li salto in padella a fuoco vivo per 10 minuti, ma la vera magia da "ristorante" arriva dalla cottura lenta.

  2. Per la riduzione, sbollento la rucola per soli 30 secondi. Poi, il mio passaggio preferito: la tuffo in acqua e ghiaccio. Questo shock termico blocca la cottura e fissa la clorofilla, regalando un colore verde brillante che non si ossida. Frullo tutto a filo con olio EVO freddo e un cubetto di ghiaccio: l'emulsione diventa una crema setosa ed elegantissima.

  3. Il ghiaccio nel mixer evita che le lame scaldino la rucola, mantenendo il colore vivido e salvaguardando i sentori pungenti tipici di questa foglia.

  4. Passiamo al protagonista. Spennello il lingotto di tonno con un velo di salsa di soia (funge da collante naturale) e lo rotolo nella granella di pistacchio e sesamo.

  5. Ora serve attenzione. Prendo una padella in ghisa e la porto a temperatura elevatissima. Uso un velo di olio di semi di arachidi, scelto specificamente per il suo alto punto di fumo (circa 230°C) per non alterare i sapori e non liberare sostanze tossiche, cosa che accadrebbe subito con un comune olio extravergine non adatto alle temperature flash.

  6. Appoggio il tonno: 60 secondi esatti per lato. Sento il sfrigolio, la crosta si sigilla, i pistacchi tostano senza bruciare. Giramolo su tutti e quattro i lati geometrici del lingotto. Fuori è rovente e croccante, dentro è un brivido rosa e morbido.

  7. Riposo di un minuto sul tagliere (essenziale per ridistribuire i succhi interni), taglio a fette di 1.5 cm con un coltello a lama liscia affilatissimo e vado a impiattare sopra la riduzione di rucola, completando con i pomodorini confit tiepidi. Una meraviglia per gli occhi e per il palato.

Per ottenere un tataki perfetto dobbiamo attivare la reazione di Maillard — ovvero la caramellizzazione degli amminoacidi e degli zuccheri di superficie — senza però cuocere il cuore del pesce, che deve rimanere crudo, fresco e con un’umidità interna intatta.

Parole di Marianna Gaito

Giornalista per passione dal 1996 e di professione dal lontano 2002, nel cuore lo sport fin da bambina. Ho una grande passione per la buona cucina, mi piace sperimentare e creare, coniugando la mia esperienza con la scrittura. Dirigo alcune delle realtà più dinamiche del giornalismo online.