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Fatti di Cucina

Cozze richiamate dal Ministero per Escherichia coli, quali sono: tutte le informazioni per non correre rischi

Vige una situazione di potenziale rischio, che ha visto l’Ente dovere intervenire per ridurre le possibili conseguenze negative in merito a delle cozze richiamate, quali sono i dettagli importanti da conoscere.

Cozze richiamate, il provvedimento è arrivato da parte del Ministero della Salute e con una urgenza da classificare come prioritaria. Infatti alcune analisi compiute su dei campioni di questo prodotto hanno confermato la presenza del batterio che causa la Escherichia coli. Ed in misure superiori a quelle previste dalle attuali norme vigenti in fatto di sicurezza alimentare.

Il richiamo alimentare delle cozze riguarda un solo numero di lotto. Ciò vuol dire che quindi eventuali altri lotti non sono soggetti ad alcun rischio riconosciuto. E che la contaminazione da Escherichia coli non le riguarda, per cui possono essere consumate in tutta tranquillità. Ma non quelle del lotto indicato nella notifica di richiamo alimentare, invece. La misura richiede la adozione di quelle che sono le norme di sicurezza previste in questi casi.

Qual è il prodotto contaminato dalla Escherichia coli?

Occorre quindi non aprire le confezioni interessate né tanto meno mangiarne il contenuto. Il prodotto va restituito ai punti vendita di riferimento per potere dare adito alla procedura di rimborso o di spesa alternativa, da potere compiere versando eventualmente la differenza. Il prodotto è rappresentato da delle cozze che recano il marchio di Olbiesina, il cui codice identificativo di lotto è rappresentato dalla sigla ITA/066.

La data in cui queste cozze sono state confezionate risale al 21 luglio scorso e l’interno lotto di cozze richiamate ha il peso di 680 kg. L’azienda produttrice è stata identificata nella Spano Group Srl, ed è proprio la stessa ad avere prodotto la notifica di richiamo e ad avere avvisato il Ministero della Salute. Il quale poi, a sua volta, ha diffuso la circolare ufficiale sul provvedimento preso, pubblicando la relativa nota sul proprio sito web ufficiale.

Qual è il prodotto contaminato dalla Escherichia coli? – buttalapasta.it Foto Ministero della Salute

Il marchio di identificazione della azienda, che ha sede ad Olbia, in provincia di Sassari, in Sardegna, è IT 543 CSM CE. A scopo puramente cautelativo quindi si invitano i consumatori a seguire tutte le procedure di sicurezza richieste per evitare che possano sorgere delle possibili complicazioni.

Come eliminare l’Escherichia coli in modo naturale?

Come detto, gli altri lotti non indicati in questo caso possono essere cucinati e mangiati senza temere nulla. L’Escherichia coli può comportare delle complicazioni ad un certo punto anche importanti per la salute. È possibile riconoscerla da alcuni sintomi ben noti, tipici di quelle che sono le intossicazioni alimentari. Il più noto di questi è rappresentato dalla diarrea, che a volte però può essere persino sanguinolenta. In quel caso si parla di colite emorragica.

Altri effetti di un attacco di Escherichia coli sono rappresentati da vomito, cistite ed infezioni delle vie urinarie. Ma possono esserci anche danni ai reni ed al sangue, in situazioni più gravi e non trattate o trattate in ritardo. Ci sono degli accorgimenti per evitare possibili contagi da Escherichia coli, che può entrare in casa anche tutti i giorni. Ad esempio lavarsi le mani sia prima che dopo avere maneggiato il cibo, cuocere per bene i cibi ad almeno 60° per alcuni minuti.

Come eliminare l’Escherichia coli in modo naturale? – buttalapasta.it

Poi controllare che l’acqua imbottigliata sia ben chiusa. E tenere la cucina e tutti i suoi utensili sempre ben lavati e disinfettati. Lava sempre per bene le mani anche dopo avere toccato animali e superfici sporche o non adeguatamente pulite. Ed in caso di sintomi che persistono, rivolgiti subito al tuo medico curante.

Salvatore Lavino

Classe 1985, giornalista pubblicista con una più che decennale esperienza nel settore e con migliaia di articoli prodotti in merito ai temi più disparati. Attualmente impegnato con diverse collaborazioni che trattano di vari argomenti, tra ecologia, cucina, sport, attualità, benessere e molto altro.

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