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Bevande

Dopo la carne sintetica arriva anche il vino vegano: ecco in cosa differisce da quello tradizionale

La cucina è sicuramente tradizione ma anche evoluzione e sperimentazione. In un’epoca dove crescono le diete, diciamo “alternative”, sempre più prodotti vengono veganizzati. Dopo la carne sintetica ora arriva anche il vino vegano. Vediamo in che cosa sarà differente rispetto al vino tradizionale.

Oltre il 2% della popolazione che vive in Italia ha adottato un’alimentazione vegana, cioè totalmente priva di prodotti animali. A differenza dei vegetariani, infatti, i vegani non solo non mangiano carne né pesce ma non mangiano nemmeno le uova, i latticini e, in alcuni casi, nemmeno il miele.

Le ragioni alla base di questa scelta possono essere di carattere salutistico, etico o anche ambientale. Molti decidono di mettere al bando carne, uova e formaggi in quanto, come più volte ribadito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, si tratta di alimenti che, alla lunga, possono avere un impatto negativo sul colesterolo e, dunque, sulla salute dell’apparato cardiovascolare.

La maggior parte di chi opta per una dieta vegana, però, lo fa per non essere indirettamente responsabile dell’uccisione e della sofferenza degli animali. C’è, infine, chi sceglie di nutrirsi solo di alimenti vegetali per ridurre il suo impatto sull’ambiente. Negli ultimi anni le alternative vegetali alla carne e ai formaggi sono aumentate in misura importante.

Da un po’ di tempo si sente parlare di carne sintetica, realizzata a partire da cellule animali che poi vengono coltivate in laboratorio. In Italia è stata vietata la produzione e la vendita. Ma la carne non è l’unico alimento “veganizzabile”: ora anche il vino diventerà vegano. Già, molti non lo sanno ma il vino tradizionale non è vegano, non sempre almeno. Nel prossimo paragrafo vediamo cosa differenzia un vino vegano da uno tradizionale.

Vino vegano: ecco in cosa sarà diverso da quello tradizionale

La dieta vegana sta prendendo sempre più piede anche in Italia: cresce l’offerta di alternative vegetali alla carne, al pesce e ai formaggi. Ora anche il vino si “veganizzerà”. Vediamo come sarà il vino vegano e in cosa differirà dal vino tradizionale a cui siamo stati sempre abituati.

Ma il vino, essendo fatto a partire dall’uva, non dovrebbe essere già di per sé vegano? Nel vino non è contenuta carne, non c’è pesce, non ci sono uova o formaggi e non è contenuto nemmeno il miele. Dunque, a rigor di logica, il vino è un prodotto vegano e non ha bisogno di essere veganizzato.

Vino vegano: ecco in cosa sarà diverso da quello tradizionale/Buttalapasta.it

In realtà non è esattamente così. Non sempre almeno. Il vino, di base, è sicuramente vegano. Il problema nasce quando per chiarificarlo vengono usate sostanze non vegane come la caseina – una proteina del latte – oppure l’albumina o ancora la gelatina animale. In questi casi il vino non può essere considerato propriamente vegano poiché, nella fase di produzione, sono stati usati ingredienti provenienti dagli animali.

Un vino vegano, quindi, altro non è che un vino chiarificato e stabilizzato senza l’uso dei prodotti animali sopra menzionati. Al posto di caseina, albumina o gelatina vengono usati, ad esempio, la bentonite, la silice, il carbone attivo di origine vegetale o ancora  le proteine dei piselli o delle patate.

Per il consumatore, a livello di gusto, non cambia assolutamente nulla: si tratta di un vino sempre fatto con uva e non con polverine o cose strane create in laboratorio. Anche la gradazione alcolica resta invariata. A dimostrazione del fatto che i vini vegani sono buoni come quelli tradizionali, l’enorme crescita di questa fetta di mercato. Dunque niente paura: niente cellule coltivate in laboratorio o prodotti di sintesi, il vino vegano al palato è assolutamente uguale a quello tradizionale.

Samanta Airoldi

Sono Samanta, sono nata a Genova ma vivo a Milano da molti anni. Ho conseguito Laurea specialistica e Dottorato in Filosofia Politica e svolgo il lavoro di redattrice dal 2015. Ho pubblicato alcuni libri di Filosofia Politica in chiave "pop" e, nel corso di questi anni, ho lavorato per diversi blog. Mi sono sempre occupata, principalmente, di Politica ed Economia ma, talvolta, anche di lifestyle, benessere e alimentazione vegana essendo io stessa vegana. Le mie passioni principali sono proprio la Politica e l'Economia ma mi interessa anche il settore del benessere.

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