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La zuppa di cozze napoletana del Giovedì Santo si fa solo così: l’ingrediente che non deve mancare per fare la differenza

Nel giorno del Giovedì Santo non può mancare la zuppa di cozze napoletana con un ingrediente segreto: la ricetta infallibile.

A Napoli in occasione del Giovedì Santo si mangia sempre la zuppa di cozze. Si tratta di una tradizione dalle origini molto antiche. Simbolicamente il Giovedì Santo rappresenta infatti l’ultima cena di Gesù, ma perché si porta in tavola questa specialità?

Secondo una leggenda, ciò dipenderebbe da Ferdinando I di Borbone, re delle Due Sicilie, il quale amava molto mangiare il pesce ed anche pescarlo. Addirittura, pare che avesse creato delle riserve in cui allevare e pescare i molluschi.

Proprio con le sue cozze inventò un piatto, le ‘Cozzeche dint’a Cannola’, ovvero ‘le cozze nella culla’, dove la ‘culla’ erano i pomodori di Sorrento. Ma mangiare questa pietanza ricca ed abbondante durante la Settimana Santa era per l’epoca un peccato.

Quindi Ferdinando I, non riuscendo a resistere alla tentazione, ordinò ai suoi cuochi di preparare un piatto con le cozze per il Giovedì Santo, che fosse un po’ più semplice rispetto ai pomodori ripieni. Così, gli servirono una zuppa di cozze. Ma vediamo ora com’è fatta questa specialità campana. Al suo interno c’è un ingrediente immancabile.

Zuppa di cozze napoletana: come si fa la ricetta immancabile del Giovedì Santo

In occasione del Giovedì Santo a Napoli non può mancare la zuppa di cozze. La ricetta originale è fatta con un ingrediente che fa davvero la differenza. ‘O russ’, ovvero l’olio piccante. Per non sbagliare la preparazione, oggi ci affidiamo all’esperienza di Assunta Pacifico, conosciuta come ‘A Figlia d’ ‘o Marenaro. Ristoratrice e punto di riferimento per la gastronomia napoletana e non solo. La sua missione, nonostante la notorietà, è quella di continuare a portare sulle tavole degli italiani le ricette tipiche della tradizione.

Zuppa di cozze napoletana: come si fa la ricetta immancabile del Giovedì Santo (Fonte: YouTube @Food Network Italia – Buttalapasta.it)

Ingredienti per 2 persone

  • 600 grammi di cozze;
  • 300 grammi di polpo;
  • 100 grammi di lumache di mare;
  • 100 grammi di fasolari e cannolicchi;
  • 100 grammi di vongole;
  • 2 scampi;
  • 4 gamberetti;
  • 100 grammi di friselle;
  • 4 taralli napoletani;
  • olio piccante (o russ) q.b.;
  • sale q.b.;
  • aglio q.b.

Preparazione

  1. Per prima cosa pulisci il pesce, avendo cura di far spurgare le vongole e le lumache di mare. Pulisci anche le cozze eliminando il bisso a mano e degli scampi e dei gamberetti rimuovi l’intestino, mentre al polpo rimuovi l’apparato interno e gli occhi.
  2. A questo punto, cuoci il polpo in una pentola d’acqua per circa 40 minuti dal punto di bollore. Una volta pronto, lascialo riposare nella sua acqua di cottura per una mezz’ora e poi taglialo a tocchetti, lasciando intera la parte finale dei tentacoli.
  3. Successivamente, scalda una padella con un giro d’olio extravergine d’oliva ed un po’ d’aglio. Aggiungi le cozze e cuoci con il coperchio a fuoco vivace finché non si saranno aperte. A quel punto, dischiudile bene ad una ad una e tienile da parte.
  4. Ripeti la stessa operazione con gli altri molluschi.
  5. Cuoci, invece, gamberetti e scampi sbollentandoli velocemente.
  6. Infine, componi il piatto, andando a mettere al centro di un vassoio ovale le friselle. Sistema le cozze tutte intorno ed anche sopra.
  7. Aggiungi quindi le lumache di mare e il polpo al centro del piatto e poi qualche fasolaro e cannolicchio qua e là.
  8. Fai la stessa cosa con i gamberetti, gli scampi e le vongole ed ecco pronta la tua zuppa di cozze.
  9. Per completare l’opera, inumidisci il tutto con il sughetto di cottura dei molluschi precedentemente tenuto da parte e, infine, aggiungi un filo d’olio piccante, che a Napoli si chiama ‘o russ’, ed un tarallo napoletano in cima.

Che dire, se vuoi fare la vera zuppa di cozze verace napoletana, devi assolutamente seguire i consigli d’‘A Figlia d’‘o Marenaro.

 

Veronica Elia

Sono Veronica e sono una giornalista pubblicista iscritta all'ordine dei Giornalisti della Lombardia, laureata in Editoria presso l'Università degli Studi di Milano. Nel 2015 comincio il mio percorso giornalistico ed inizio a collaborare con diverse realtà editoriali in Italia e in Svizzera. Il mio motto? "Fai il lavoro che ami e non lavorerai neanche un giorno della tua vita".

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