Ricordi quel filo di mozzarella infinito? Ecco come rifare i Supplì al Telefono a casa

Supplì al telefono aperto in due con filo di mozzarella

Ricordi quel filo di mozzarella infinito? Ecco come rifare i Supplì al Telefono a casa - buttalapasta.it

I Supplì al Telefono sono dei manicaretti tipici del cibo da strada a Roma. Inconfondibili, strepitosi, vorresti che non finissero mai tanto sono buoni.

Supplì al Telefono, una irresistibile bontà fritta che allieterà i tuoi antipasti ed aperitivi programmati sia per ravvivare un anonimo giorno della settimana quanto per rendere ancora più bella una giornata di festa. I Supplì al Telefono hanno questo nome così curioso e particolare per via del filo di mozzarella che potrai trovare al loro interno. Aprine uno e vedrai la mozzarella filante estendersi per una lunghezza spropositata.

Più lungo sarà il filo di mozzarella e più eccezionale sarà il risultato. A prescindere da tutto, il sapore risulterà essere il meglio del meglio. A questi supplì nessuno può resistere. E si preparano velocemente spendendo anche molto poco per gli ingredienti necessari.

La ricetta dei Supplì al Telefono

Procurati del riso, della passata di pomodoro e del macinato di manzo. Ed anche delle rigaglie di pollo. Poi ci vogliono gli immancabili mozzarella vaccina, pangrattato, uova, Pecorino Romano (o Parmigiano Reggiano, per un gusto più delicato), burro ed olio di semi per friggere.

Ingredienti (dose per 4 persone)

  • riso Carnaroli o Arborio 500 g
  • passata di pomodoro 700 ml circa
  • macinato di manzo 200 g
  • rigaglie di pollo 40 g
  • mozzarella vaccina 2
  • pangrattato q.b. (meglio se preso dal fornaio, evitando quello troppo fine del supermercato)
  • uova fresche 2
  • Pecorino Romano (o Parmigiano Reggiano in base a se vuoi un retrogusto meno salato) q.b.
  • burro q.b.
  • olio di semi di arachidi per friggere q.b.

Procedimento

Supplì al Telefono su della carta assorbente su un tavolo

La ricetta dei Supplì al Telefono – buttalapasta.it

  1. Per preparare i tuoi Supplì al Telefono comincia con l’approntare anzitutto il ragù. Rosola la carne, sfuma col vino se ce l’hai aperto, butta il pomodoro e fai restringere. A quel punto metti il riso direttamente nel sugo (cottura pilaf, non bollito a parte).
  2. Aggiungi un filo d’acqua calda o brodo poco alla volta. Il riso deve uscire bello al dente ma cremoso. Quando è pronto, spegni il fuoco e manteca forte con burro e pecorino.
  3. Stendi il riso su di un vassoio grande e lascialo freddare del tutto. Non provare a fare i supplì col riso tiepido: ti si sfaldano tra le mani e la mozzarella si scioglie prima del tempo. Deve essere freddo di frigo o di temperatura ambiente.
  4. Prendi una manciata di riso, schiacciala sul palmo, mettici al centro un bel pezzetto di mozzarella scolata e chiudi tutto dando quella forma un po’ a uovo allungato. Assicurati che non ci siano buchi, altrimenti la mozzarella scappa fuori in frittura.
  5. Per fare una bella panatura spessa, passa tutto quanto preparato prima nell’uovo sbattuto e poi nel pangrattato. Se vuoi quella crosta che “scrocchia” sotto i denti, rifallo due volte. Premi bene tra le mani per compattare.
  6. E fai scaldare dell’abbondante olio di semi di arachidi in una padella dai bordi alti, mettendo pochi supplì per volta quando l’olio stesso inizia a sfrigolare.
  7. Fai dorare i tuoi Supplì al Telefono su ogni lato, quindi scolali su della carta assorbente da cucina e gustali pure dopo averli fatti intiepidire per 5′. Aprendoli in due vedrai il caratteristico filo di mozzarella.

Trucchi e consigli: per capire se il risultato ottenuto è stato davvero eccezionale, apri a metà un supplì appena scolato. Se il filo di mozzarella sarà di almeno trenta centimetri senza rompersi, hai fatto un capolavoro.

Parole di Salvatore Lavino

Classe 1985, giornalista pubblicista con una più che decennale esperienza nel settore e con migliaia di articoli prodotti in merito ai temi più disparati. Attualmente impegnato con diverse collaborazioni che trattano di vari argomenti, tra ecologia, cucina, sport, attualità, benessere e molto altro.

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