Ho fatto i ravioli neri alla burrata e asparagi: il primo di Pasqua che ha zittito persino mia suocera - buttalapasta.it
Il mio primo di Pasqua al nero di seppia con burrata e asparagi: un piatto raffinato, pronto in 20 minuti e perfetto per stupire i parenti più critici con un tocco di eleganza primaverile.
Se per Pasqua hai intenzione di rifilare ai tuoi la solita lasagna galleggiante nell’olio… ti prego, fermati. Io non ce la faccio più a vedere quei piattoni informi che sembrano mattoni nello stomaco (e sì, lo dico: la lasagna della zia Pina è sopravvalutata, ecco l’ho detto!).
Quest’anno ho deciso di fare sul serio con questi Ravioli Aperti al Nero di Seppia. L’ho testata domenica scorsa perché ero stanco di sentirmi gonfia come un pallone dopo pranzo e volevo qualcosa che facesse scena… ma di quella scena vera, da foto senza filtro.
Ecco come la preparo io, dosata per 4 persone, sperando che non facciate i disastri che ho fatto io la prima volta che ho usato il nero di seppia (spoiler: sembravo un meccanico dopo il turno di notte). Una ricetta per Pasqua raffinata con un trucco che la rende speciale. Il tocco finale ti svelerà tutto.
| Cosa serve | Quanta ne serve | Il trucco dell’esperto |
|---|---|---|
| Farina 00 | 300g | Usane una seria, lascia stare quella del discount se vuoi una sfoglia top. |
| Uova fresche | 3 grandi | Sceglile con il tuorlo bello arancione per un colore pazzesco. |
| Nero di seppia | 10-15g | Maneggialo con cura… macchia pure l’anima se ti cade! |
| Asparagi | 1 mazzo | Devono essere sodi: se sono mosci, lasciali pure dove sono. |
| Burrata | 2 medie | Più sono fresche e “pannose”, più il piatto è godurioso. |
| Nocciole tostate | Un pugno | Tritale col batticarne, è una vera terapia contro lo stress. |
| Limone bio | 1 (solo scorza) | Solo biologici, sennò ti mangi i pesticidi e il sapone! |
| Condimenti | q.b. | Olio EVO buono, sale e una macinata di pepe fresco. |
Ravioli neri alla burrata e asparagi, come li cucino io: il procedimento – buttalapasta.it
Inizio con la classica fontana di farina. Rompo le uova al centro e ci butto dentro il nero di seppia. Un piccolo segreto: mescolate il nero con le uova prima di toccare la farina… altrimenti vi ritrovate con le dita grigie per tre giorni e la vicina di casa vi guarda strano quando la salutate in ascensore. Impasto con energia per 10 minuti, poi la lascio riposare. Secondo me il segreto è proprio il riposo: se non la fate dormire almeno mezz’ora sotto la pellicola, col cavolo che si stende bene! Poi la tiro sottile e faccio dei quadrati di 10 cm.
Io faccio così: taglio le punte e le tengo da parte. I gambi li affetto sottili e li salto in padella con un filo d’olio e uno scalogno. Quando sono teneri, li frullo con un goccio d’acqua… viene fuori una cremina verde smeraldo che è la fine del mondo. Le punte? Solo 2 minuti in acqua bollente, devono restare croccanti.
Mentre la pasta cuoce (va giù e torna su in 3 minuti netti), preparo il piatto. Metto un cucchiaio di crema di asparagi sul fondo.
Poi il gioco è questo:
Copro con un altro quadrato di pasta, ma messo un po’ storto, così fa più “architettura culinaria” (o almeno ci proviamo).
Cospargo con la granella di nocciole e, cosa fondamentale, gratto sopra la scorza di limone. Non saltatela, vi prego! Il profumo del limone che sale dal piatto caldo è quella cosa che fa dire ai tuoi ospiti: “Ma quando hai imparato a cucinare così?”.
È un piatto pazzesco: il nero della pasta contro il bianco della burrata è un colpo d’occhio incredibile. E la cosa migliore? Non ti sentirai pesantezza di stomaco dopo averlo mangiato.
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