Di Salvatore Lavino | 1 Aprile 2026

Cosa cucinare per il Mercoledì Santo? La mia pasta e piselli "azzeccata" che batte ogni tradizione - buttalapasta.it
La mia versione della pasta e piselli per il Mercoledì Santo: cremosa, densa e fatta solo con ingredienti freschi. Ti spiego il trucco della mantecatura che uso a casa mia per un piatto di magro davvero saporito.
Il Mercoledì Santo a casa mia è sacro, ma non solo per la religione…è il giorno in cui finalmente riappaiono i piselli freschi! Onestamente? Odio profondamente chi usa quelli in scatola, sanno di metallo e tristezza e rovinano tutto il sapore della primavera. Se dovete fare una cosa, fatela bene, altrimenti tanto vale farsi un panino (anche se pure lì ci sarebbe da discutere).
Io questa ricetta la preparo in modo un po’ speciale, cercando quella consistenza densa che ti scalda l’anima prima del digiuno del Venerdì. Con questa ricetta facile ed economica per pranzo, e che ha un retaggio rustico, contadino, fortemente casereccio e della tradizione, io vado sempre a colpo sicuro, che sia a Pasqua o a Ferragosto. Perché un bel piatto di pasta e piselli “azzeccati” piace sempre.
Ingredienti per 4 persone: la mia lista della spesa (senza stress)
L’altro giorno al Conad di viale Kennedy c’era una fila che arrivava fino al reparto surgelati e la signora dietro di me continuava a spingermi col carrello… ma ne è valsa la pena solo per trovare questi ingredienti:
| Ingrediente | Quantità | Il mio consiglio “umano” |
|---|---|---|
| Pasta corta | 320g | Solo tubettoni rigati. La pasta mista mi manda ai matti: uno è crudo e l’altro è pappa! |
| Piselli freschi | 500g | Da sgranare con calma. È terapeutico, perfetto mentre ascolti un podcast. |
| Cipollotti freschi | 2 | Devono essere belli croccanti e profumati. |
| Pecorino Romano | q.b. | Mettine tanto. Deve “spingere” e dare carattere al piatto. |
| Brodo vegetale | 1 litro | Solo brodo vero! Vi prego, non usate il dado che sa solo di sale. |
| Olio EVO | q.b. | Quello buono, da usare sia nel soffritto che a crudo alla fine. |
| Aromi e spezie | q.b. | Sale, pepe nero macinato al momento e basilico fresco. |
Procedimento: come cucinare la pasta e piselli perfetta
Mettetevi comodi, perché questa ricetta non si fa di fretta. Se avete i minuti contati, ordinate una pizza.

Procedimento: come cucinare la pasta e piselli perfetta – buttalapasta.it
1. Il soffritto che profuma di casa
Prendo la mia solita pentola di coccio (quella scheggiata sul bordo che mi porto dietro da tre traslochi) e faccio appassire i cipollotti affettati fini in un mare di olio. Il segreto è la pazienza… devono diventare quasi una crema senza bruciare. Aggiungo i piselli e li lascio insaporire finché non cambiano colore, diventando di quel verde brillante che adoro.
2. La cottura “risottata” e il mio trucchetto sporco
Aggiungo un paio di mestoli di brodo e lascio andare per dieci minuti. A questo punto faccio una cosa che i puristi odiano, ma io la dico lo stesso: ne prendo un paio di cucchiai, li frullo col minipimer e li ributto dentro. Crea una base vellutata che è la fine del mondo. Poi butto la pasta direttamente lì dentro. È fondamentale: se bollite la pasta a parte e poi la condite, state mangiando un’altra cosa. Deve cuocere nel suo amido.
3. La mantecatura finale e il riposo obbligatorio
Quando la pasta è al dente e il liquido è quasi sparito (deve essere cremosa, non una minestra!), spengo il fuoco. Qui scatta il momento “ignorante”: una manciata abbondante di pecorino, pepe grattugiato al momento e il basilico spezzato con le mani. Metto il coperchio e aspetto due minuti. È la parte più difficile perché il profumo è pazzesco, ma se non riposa non si “azzecca” a dovere.
Un piccolo consiglio da amico
Se questo mercoledì non volete fare i santini e la carne non è un tabù, io a volte nel soffritto ci butto della pancetta tesa tagliata a listarelle. Ma sapete che c’è? Secondo me la versione “povera” con solo il pecorino buono non la batte nessuno.
Provatela e fatemi sapere… ma non venite a dirmi che l’avete fatta con i piselli in scatola perché potrei togliervi il saluto!
Parole di Salvatore Lavino
Classe 1985, giornalista pubblicista con una più che decennale esperienza nel settore e con migliaia di articoli prodotti in merito ai temi più disparati. Attualmente impegnato con diverse collaborazioni che trattano di vari argomenti, tra ecologia, cucina, sport, attualità, benessere e molto altro.