Su sambeneddu è il sanguinaccio di pecora, ed è, tra le ricette della cucina sarda, una delle più antiche. Questa ricetta è infatti della tradizione contadina. Sia per il suo sapore forte, sia per l’ingrediente principale, potrebbe non incontrare il favore del palato di tutti.
Raccogliete il sangue della pecora in un recipiente ed iniziate a mescolarlo senza fermarvi, per evitare che si formino grumi. Salate e poi lasciate riposare per circa 10 minuti.
Intanto pulite bene lo stomaco della pecora, perchè sarà quello il contenitore del sanguinaccio. Poi pulite e tritate finemente le cipolle, e soffriggetele in una padella in cui avrete fatto scaldare un po’ di strutto e grasso di pecora. Fate rosolare qualche minuto, poi aggiungete il formaggio pecorino grattugiato e briciole di pane carasau.
Versate il sangue ed il soffritto all’interno dello stomaco della pecora ben pulito e chiudetelo attentamente con uno spago. Mettete questo “sacco” in un recipiente pieno di acqua bollente e fatelo cuocere per una ventina di minuti.
Massaggiate lo stomaco con attenzione per evitare di danneggiarlo. Passato il tempo di cottura servitelo tagliandolo a fette e accompagnato da un bicchiere di Cannonau.
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