Di Salvatore Lavino | 29 Gennaio 2026

Ho finalmente rubato la ricetta dei Taralli alle Mandorle di mia nonna (e sì, sono meglio dei suoi) - buttalapasta.it
Per qualsiasi momento della giornata, i taralli alle mandorle sono indicatissimi. Meglio ancora se sono quelli della tradizione, non con questi non comprerai più quelli confezionati.
Taralli alle Mandorle, ecco un’altra prelibatezza casereccia e genuina che le nonne di tutti quanti noi sapevano fare. E non si può negare il fatto che in certi casi il procedimento per realizzarli non ci è stato tramandato. A volte le più testarde da loro erano solite fare così, con la ricetta che non si svelava per nessun motivo al mondo. Ma qui c’è una ricetta dei Taralli alle Mandorle della tradizione, trovata in un vecchio quaderno di circa mezzo secolo fa.
Sono proprio quelli che fanno a Napoli, e che in qualsiasi rosticceria e panetteria è facile trovare. Buonissimi, friabili, con un sapore intensissimo e con quelle mandorle incastonate all’interno che sono preziosi come diamanti per la buona riuscita del tutto. Ai Taralli alle Mandorle non si potrebbe mai rinunciare.
La ricetta dei Taralli alle Mandorle
Sono appena sei gli ingredienti richiesti per creare questa meraviglia vecchia di generazioni. Si tratta di farina, vino bianco, olio extravergine d’oliva, mandorle, sale e pepe. Tutto qui.
ingredienti (dose per circa 30-35 taralli)
- farina tipo 0 400 g (è più “onesta” della 00 per questo lavoro)
- Vino bianco secco 120 ml (scalda un filo al microonde, deve essere appena tiepido)
- olio extravergine d’oliva di qualità 100 ml
- mandorle con la buccia 80 g (non pelarle, la buccia dà il sapore di tostato)
- sale fino 8 g (circa un cucchiaino colmo)
- pepe nero da macinare al momento q.b.
Procedimento

La ricetta dei Taralli alle Mandorle – buttalapasta.it
- Per preparare i tuoi Taralli alle Mandorle inizia a versare la farina in una ciotola oppure a fontana su un piano, e nel mezzo versa l’olio extravergine d’oliva ed il vino bianco, a temperatura ambiente. Impasta tutto quanto con una forchetta e poi a mano, proprio come si faceva una volta.
- Quando avrai ottenuto un composto liscio passa alle mandorle. Potresti però notare la presenza di olio, cosa che si risolve aggiungendo un pizzico di altra farina.
- Le mandorle possono anche essere lasciate intere, puoi però pure romperle a pezzetti grossi. Non vanno invece sminuzzate, la loro presenza si deve vedere e sentire.
- Cospargile nell’impasto che hai realizzato e copri tutto con un panno pulito, lasciandolo a riposo per mezzora. Puoi anche usare una ciotola rovesciata.
- Riprendi il composto e stacca dei pezzetti grossi come una noce da ridurre a filoncini, per creare degli anelli grandi quanto una mano. Sigilla bene tra loro le due estremità.
- Ora fai bollire dell’acqua in una pentola e cuoci 5-6 taralli per volta una volta giunta ad ebollizione. Quando verranno a galla (ci vorranno pochi secondi) scolali con una schiumarola e mettili a scolare su di un panno pulito.
- Lasciali così fino a quando non risulteranno del tutto asciutti, quindi cuocili in forno a 180° in modalità statica preriscaldata.
- Adagia i taralli su di una teglia lasciando il giusto spazio tra loro. Sicuramente si renderà necessario procedere con almeno due, se non tre, sessioni di cottura.
- Cuoci per 30′ fino a quando non risulteranno friabili fuori e soprattutto dentro, se dovessero essere ancora mollicosi, cuoci per almeno altri 5-10′ con lo sportello del forno aperto da un cucchiaio di legno. Servirà per fare uscire l’umidità.
- Al termine quindi sforna i tuoi Taralli alle Mandorle e falli raffreddare del tutto. Vanno infatti gustati freddi.
Trucchi e consigli: puoi conservarli per anche una decina di giorni purché tu li tenga al minimo contatto possibile con l’aria. I taralli vanno tenuti in una busta di plastica perennemente annodata oppure in una latta od un contenitore di vetro con coperchio a chiusura ermetica.
Parole di Salvatore Lavino
Classe 1985, giornalista pubblicista con una più che decennale esperienza nel settore e con migliaia di articoli prodotti in merito ai temi più disparati. Attualmente impegnato con diverse collaborazioni che trattano di vari argomenti, tra ecologia, cucina, sport, attualità, benessere e molto altro.