Attenzione al brodo che avanza: va conservato solo in questo modo

Brodo avanzato - ButtalaPasta.it

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Dovremmo prestare molta attenzione al brodo che avanza durante le festività di Capodanno e non solo: va salvato in un modo ben preciso, e no, non basta semplicemente metterlo in frigo.

Quando parliamo della conservazione degli avanzi delle pietanze preparate per le feste, è fondamentale sapere esattamente come ogni alimento va conservato. Non basta chiudere un contenitore e riporlo in frigorifero: serve criterio, soprattutto se si vuole evitare sprechi e garantire la sicurezza alimentare.

Un esempio chiaro? Le tecniche di conservazione della pasta: se cotta, può essere conservata in frigo per circa 48 ore o in freezer per un massimo di tre mesi. La pasta fresca fatta in casa, invece, può stare in frigorifero per quattro giorni, oppure essere congelata, mantenendosi per circa tre mesi.

Ma quando si parla di brodo, che sia di carne o vegetale, la faccenda cambia. E ci sono regole ben precise da seguire, insieme a errori che è meglio evitare.

Brodo avanzato a Capodanno: come conservarlo nel modo giusto?

La risposta può variare in base alle esigenze personali, ma ci sono alcune indicazioni di base che vanno sempre rispettate. Intanto, partiamo dal principio: il brodo, sia di carne che vegetale, richiede una lunga cottura, anche di un paio d’ore, e viene utilizzato per insaporire primi piatti come risotti, pietanze di carne o semplicemente per essere gustato da solo.

Una volta pronto, però, non bisogna mai lasciarlo a temperatura ambiente per troppo tempo, perché si rischia che perda sapore, o peggio, che diventi inadatto al consumo. Questo è uno degli errori più comuni che si commettono, soprattutto durante le feste, quando tra un piatto e l’altro si finisce per dimenticare pentole e ciotole fuori dal frigo per ore.

Come si conserva correttamente il brodo fatto in casa?

Il brodo, sia vegetale che di carne o pesce, va conservato solo dopo che si è completamente raffreddato. A quel punto può essere messo in frigorifero, dove si manterrà per un massimo di 48 ore.

Per chi vuole conservarlo più a lungo, la soluzione ideale resta sempre il congelatore. Basta versarlo in contenitori a chiusura ermetica, oppure, e questo è un trucco furbo, in vaschette per il ghiaccio, così da ottenere monoporzioni pronte all’uso, perfette da aggiungere a zuppe, sughi, risotti o altri piatti, quando necessario.

In freezer, il brodo può conservarsi fino a quattro mesi. Oltre questo tempo, rischia di perdere sapore e qualità. Insomma, se anche tu hai del brodo avanzato dopo le grandi abbuffate di fine anno, non buttarlo via: conservalo nel modo giusto e potrai trasformarlo in una base perfetta per tante altre ricette nei mesi successivi.

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