Non è il caffè il problema ma come lo fai: una ricerca svela quello meno salutare

caffè meno salutare buttalapastait

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Non è il caffè a fare male ma come lo fai: scopri qual è il caffè meno salutare secondo la ricerca e come berlo senza rischi.

Se anche tu sei di quelli che senza caffè non ragionano, stai sereno: non devi smettere di berlo se è la salute che ti preoccupa. Negli anni il povero caffè è stato accusato di tutto, dall’ansia al colesterolo, come se fosse lui il cattivo della situazione e invece no: il problema non è il caffè, ma come lo fai.

caffè meno salutare buttalapastait

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Una ricerca recente ha messo sotto la lente i vari tipi di caffè che beviamo ogni giorno, quello del bar, quello della moka, quello della macchinetta in ufficio… e il risultato è stato abbastanza chiaro. Alcuni metodi di preparazione fanno bene, altri un po’ meno, soprattutto se diventano un’abitudine quotidiana. Nulla di tragico, eh, ma sapere queste cose aiuta sicuramente a scegliere meglio.

Caffè e salute: perché il metodo di preparazione conta davvero

Il caffè contiene tante sostanze buone, come antiossidanti e composti che aiutano concentrazione e metabolismo. Però dentro ci sono anche altre molecole meno simpatiche, come cafestolo e kahweol, che se assunte in grandi quantità possono far salire il colesterolo cattivo.

E qui arriva la risposta che tutti siamo curiosi di sapere: non tutti i metodi di preparazione filtrano queste sostanze allo stesso modo. Devi sapere infatti, che alcuni le trattengono, altri le lasciano passare dritte nella tazzina e indovina quali sono quelli più chiacchierati dagli studi?

Il caffè meno salutare secondo la ricerca

Macchinette automatiche

  • Eh sì, proprio lui, il classico caffè del distributore, quello preso di corsa al lavoro o in palestra. Secondo diversi studi, alcune macchinette non filtrano bene gli oli del caffè, lasciando passare più cafestolo del dovuto.
  • In più, spesso la qualità del caffè usato non è il massimo e la manutenzione delle macchine non è sempre impeccabile. Risultato? Un caffè che magari ti sveglia, ma che sul lungo periodo non è proprio un alleato del colesterolo, soprattutto se ne bevi diversi al giorno.

Moka, espresso o filtrato: qual è il migliore

La moka di casa

  • La moka è un’istituzione, lo sappiamo. Non è la peggiore, ma nemmeno la più buona in assoluto. Non avendo un filtro di carta, lascia passare una parte degli oli del caffè. In poche parole va benissimo se non esageri: 1 o 2 tazzine al giorno, fatte come si deve, non sono un problema per una persona sana.

Il caffè espresso del bar

  • Qui dipende molto da come viene fatto e dalla macchina. In genere, l’espresso contiene meno cafestolo rispetto alla moka, perché il tempo di estrazione è breve. Se vai quindi in un bar che cura bene la macchina, può essere una scelta più sana rispetto a quello che forse pensavi.

Capsule e cialde: si, ma con criterio

  • Anche se potevano farti pensare il contrario, qui la questione è più tranquilla del previsto. Le macchine a capsule e cialde usano filtri che riducono il passaggio di cafestolo. Non sono tutte uguali questo è ovvio, ma in generale risultano meno pesanti rispetto alla moka e ai distributori.
  • Occhio però alla qualità del caffè, non sceglierne una troppo scadente e, soprattutto, fai attenzione a quante tazzine bevi. Diciamo che il problema non è mai una singola scelta, ma l’abitudine giornaliera.

Il caffè filtrato

  • Il vincitore è il filtro di carta trattiene buona parte delle sostanze che possono influire sul colesterolo. Non a caso, negli studi scientifici, il caffè filtrato risulta spesso il più salutare per chi lo beve ogni giorno.
  • Se hai già colesterolo alto o problemi cardiovascolari, ovviamente vale ancora di più la regola del non esagerare.

Quanto caffè si può bere al giorno

  • Dopo vari studi, la scienza conferma che: 3-4 caffè al giorno per una persona sana sono considerati sicuri. Il problema nasce quando diventano 6, 7, 8… magari tutti presi dalla macchinetta automatica.
  • Meglio alternare quindi tra un espresso al bar, una moka a casa, magari ogni tanto un caffè filtrato e soprattutto bere acqua, sempre, che aiuta tutto il corpo a lavorare meglio.

Alla fine, vedi? Non è il caffè il nemico, ma come lo prepari e quanto ne bevi. Con qualche attenzione in più, puoi continuare a goderti la tua tazzina di caffè senza sensi di colpa. Basta scegliere meglio e non esagerare, provare per credere!

Parole di Italia Murolo

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