Piatti bicchieri posate e molto altro: acquista con poco tutto il necessario per una tavola a Pasqua perfetta

Tavola per Pasqua buttalapasta.it

Tavola per Pasqua buttalapasta.it

Con poche cose scelte bene puoi apparecchiare una tavola che fa la sua figura senza spendere troppo e senza impazzire tra mille decorazioni inutili

Ogni anno mi riprometto di fare una tavola “bella come si deve”. Poi arriva il giorno di Pasqua e mi ritrovo a cercare tovaglie all’ultimo minuto e piatti spaiati. Succede sempre così. Però ti dico anche una cosa: col tempo ho capito che non serve avere tutto perfetto, basta mettere insieme le cose giuste.

Tavola per Pasqua buttalapasta.it

Tavola per Pasqua buttalapasta.it

Perché alla fine la tavola non deve sembrare uscita da una rivista. Deve essere accogliente. Deve farti venire voglia di sederti e restarci. E soprattutto deve essere pratica, perché tanto tra antipasti, primi e compagnia bella, la gente si alza, si siede, sposta cose… insomma, deve funzionare davvero.

Tavola per Pasqua

  1. La prima cosa da cui partire è la base. Una tovaglia semplice, anche neutra, va benissimo. Anzi, meglio. Così puoi giocarti il resto senza fare confusione. Io ormai vado di bianco o colori chiari, che non stancano e stanno bene con tutto.
  2. I piatti non devono per forza essere quelli “della festa” se non li hai. Anche un servizio semplice, pulito, fa la sua figura. L’importante è che siano tutti uguali o almeno simili. Il caos visivo sulla tavola, secondo me, dà subito quell’aria un po’ arrangiata… che ok, siamo a casa, ma nemmeno troppo.
  3. Per i bicchieri stessa cosa. Non serve avere mille calici diversi. Uno per l’acqua e uno per il vino e sei a posto. Se poi vuoi fare un minimo di scena, basta che siano belli puliti e messi bene. Sembra banale ma cambia tutto.
  4. Le posate… ecco, lì non complicarti la vita. Metti quello che serve davvero. Non è un ristorante. Forchetta, coltello, cucchiaio se serve e via. Meglio poche cose ma sistemate bene che mille oggetti inutili che poi danno solo fastidio.
  5. E poi c’è il dettaglio che fa la differenza: un piccolo tocco centrale. Non serve comprare centrotavola costosi. Anche qualche fiore semplice, o delle uova decorative, o pure un rametto di ulivo. Una cosa piccola, ma che richiama la festa.

Tavola per Pasqua in pratica

  • Allora, facciamola semplice come piace a noi. Parti dalla tovaglia ben stesa. Già questo cambia l’aspetto della tavola, anche se non sembra. Poi metti i piatti, uno sopra l’altro se hai antipasto e primo. Se no anche uno solo, senza problemi.
  • I bicchieri mettili leggermente in alto a destra, senza stare lì col righello. Basta che siano tutti più o meno allineati. Le posate ai lati, come viene naturale. Non serve fare la scuola alberghiera.
  • Se hai dei tovaglioli carini, piegali in modo semplice. Anche solo arrotolati o piegati a metà. Io una volta ho provato a fare quelle pieghe strane… mai più. Dopo due minuti erano tutti disfatti.
  • Per dare un minimo di atmosfera puoi aggiungere una candela. Anche una sola. Non serve riempire la tavola. Anzi, lascia spazio, che tra piatti e portate si riempirà da sola.
  • Una cosa che ho imparato è non aspettare l’ultimo momento. Se puoi, apparecchia con calma qualche ora prima. Così quando arrivano gli altri non sei lì a correre con il piatto in mano. E te la godi anche un po’.

Alla fine non è la tavola perfetta che fa la differenza, ma come ci si sta intorno. Però se è sistemata bene, anche semplice, cambia proprio l’aria. E ti viene quasi voglia di invitare gente più spesso… quasi.

Parole di Italia Murolo

Potrebbe interessarti