Di Salvatore Lavino | 4 Aprile 2026

Basta la solita pizza: sabato sera preparo la mia Shakshuka verde e non avanza mai nulla - buttalapasta.it
Voglia di un’alternativa alla solita cena? La mia Shakshuka verde con uova fondenti, asparagi e feta è la ricetta originale per il sabato sera. Un piatto unico sano, veloce e perfetto da condividere direttamente in padella.
Basta la solita pizza: sabato sera preparo la mia Shakshuka verde e non avanza mai nulla. Ammettiamolo: il sabato sera la tentazione di chiamare il solito delivery è forte, ma la delusione di mangiare roba tiepida e gommosa lo è ancora di più. Io ho risolto il dilemma con questa Shakshuka verde, una ricetta originale che ho “rubato” durante un viaggio e che ho adattato ai gusti di casa mia. È un piatto unico che metto al centro della tavola e che fa sparire ogni traccia di stress settimanale… l’unico vero problema? Finisce troppo in fretta.
In breve
- Tempo di preparazione: 15 minuti
- Tempo di cottura: 20 minuti
- Dosi per: 4 persone
- Difficoltà: Molto facile
- Calorie: Circa 310 kcal a porzione
Tabella Ingredienti (Dosi per 4)
Il mio procedimento passo dopo passo
Cucinare questo piatto è un esercizio di gestione dei tempi. Secondo me, l’errore più comune è stracuocere le verdure: devono restare vive, non diventare una crema informe.

Il mio procedimento passo dopo passo – buttalapasta.it
1. La base aromatica e il punto di fumo
Inizio scaldando un giro d’olio EVO in padella. Non esagero col calore: l’olio d’oliva ha un punto di fumo intorno ai 180°C-190°C e non voglio degradarlo. Aggiungo i cipollotti affettati e il cumino. Appena sento il profumo delle spezie che “si svegliano”, capisco che la base è pronta. È un dettaglio tecnico che fa la differenza tra un piatto amatoriale e uno professionale.
2. Cottura delle verdure “a scalare”
Aggiungo prima gli asparagi a rondelle (le punte lasciale intere, sono belle da vedere). Dopo 4-5 minuti è il turno dei piselli e, solo alla fine, degli spinaci. Uso una fiamma media: gli spinaci devono solo appassire grazie alla loro stessa acqua di vegetazione. Se vedi che il fondo si asciuga troppo, aggiungi un cucchiaio d’acqua calda: aiuterà a mantenere l’umidità necessaria per la fase successiva.
3. La tecnica del nido per le uova
Con un cucchiaio creo 8 piccoli spazi. Rompo le uova e le verso delicatamente.
Nota tecnica: Qui entra in gioco la fisica. Coprendo la padella, il calore riflesso cuocerà la parte superiore dell’albume (coagulazione delle proteine), mantenendo il tuorlo cremoso. Io le lascio esattamente 4 o 5 minuti. Se il tuorlo diventa sodo, per me la ricetta perde la sua anima.
4. Guarnizione e servizio
Spengo il fuoco e aggiungo la feta sbriciolata grossolanamente con le mani. Il calore residuo la ammorbidirà senza scioglierla. Finisco con i pinoli tostati e una pioggia di erbe fresche (menta e basilico).
Come servirla per un’esperienza completa
Non servire questo piatto nei piatti singoli in cucina. Portalo a tavola così, al centro. Accompagnalo con del pane di tipo “ciabatta” o un pane ad alta idratazione dell’impasto che abbia una crosta croccante e una mollica alveolata, ideale per raccogliere il tuorlo e il succo delle verdure.
Secondo me, il segreto del successo di questa cena è proprio la sua imperfezione rustica. Fammi sapere se la provi stasera o se hai qualche variante “svuota-frigo” da suggerirmi!
Parole di Salvatore Lavino
Classe 1985, giornalista pubblicista con una più che decennale esperienza nel settore e con migliaia di articoli prodotti in merito ai temi più disparati. Attualmente impegnato con diverse collaborazioni che trattano di vari argomenti, tra ecologia, cucina, sport, attualità, benessere e molto altro.