Di Angelica Gagliardi | 11 Gennaio 2026

A Natale hanno fatto piazza pulita e non ne ho assaggiato neanche uno: i raffiuoli me li faccio a casa, tutti per me - foto gemini -buttalapasta.it
Come ogni Natale a casa mia si sono tuffati sui dolci e non sono riuscita ad assaggiare nemmeno un raffiuolo: me li faccio da sola, tutti per me!
Nonostante tutti i piatti prelibati che hanno adornato la tavola il giorno della Vigilia e di Natale, a casa mia al momento dei dolci è partito il solito assalto. Ecco che mi sono ritrovata a non riuscire ad assaggiare nemmeno un raffiuolo: nessun problema, me li faccio da sola e mi consolo.
La glassa profumata che avvolge questi dolcetti è una vera delizia e fa venire voglia di leccarsi le dita: se devo essere sincera, preferisco di gran lunga i raffiuoli ai mostaccioli o alla pasta di mandorle. Ecco perché ho deciso di farmeli a casa anche se Natale è ormai passato: mi consolo!
La ricetta dei raffiuoli napoletani: profumo celestiale, mi lecco le dita
Sono pochissimi gli ingredienti alla base di questi dolcetti tipici del natale napoletano ma, devo dire, non hanno niente da invidiare alle delizie più elaborate, come sono ad esempio gli struffoli. Certo, occorrono un paio d’ore per averli pronti, ma la loro bontà vale ogni minuto di attesa.
Ingredienti per 2 persone
- 40 grammi di zucchero;
- 1 uovo;
- 40 grammi di farina;
- Un paio di gocce di essenza di vaniglia (o una vanillina);
- 1 pizzico di sale;
- 200 grammi di zucchero a velo;
- Succo di limone quanto basta;
- Confettura di albicocche quanto basta.
Preparazione

La ricetta dei raffiuoli napoletani: profumo celestiale, mi lecco le dita – foto gemini -buttalapasta.it
- Andiamo a rompere l’uovo in una ciotola e uniamo un paio di gocce di essenza di vaniglia;
- Accorpiamo lo zucchero e andiamo a lavorare con un frullino;
- Procediamo setacciando la farina poco alla volta e iniziamo ad inglobare, poi aggiungiamo anche il pizzico di sale;
- Lavoriamo ancora il composto fino a renderlo liscio e privo di grumi;
- Prepariamo una teglia da forno e foderiamola;
- Usiamo una sac a poche dal beccuccio liscio, riempendola, per andare a disegnare con il composto degli ovali sulla carta da forno, distanziandoli un po’ l’uno dall’altro;
- Gli ovali dovranno avere la classica forma dei raffiuoli, un po’ più lunghi che larghi e tondeggianti;
- Cuociamo a 180 gradi per circa un quarto d’ora;
- Una volta cotti i raffiuoli lasciamoli raffreddare del tutto;
- Spennelliamoli con la confettura di albicocche;
- Dedichiamoci alla glassa: versiamo lo zucchero a velo in una ciotola e uniamo succo di limone filtrato quanto basta e acqua calda per ottenere una sorta di crema non troppo liquida;
- Usiamo la glassa per ricoprire i raffiuoli e lasciamo sgocciolare via l’eccesso su una graticola;
- Lasciamo raffreddare del tutto così che la glassa di solidifichi;
- I nostri raffiuoli sono pronti da gustare.
Parole di Angelica Gagliardi
Mi chiamo Angelica e mi sono diplomata al liceo socio-psico-pedagogico. Ho iniziato la mia esperienza professionale come redattrice circa quattro anni fa e questo mi ha permesso di trasformare la passione per la scrittura nel mio percorso lavorativo. Da quel momento ho continuato a lavorare e crescere, a contatto con professionisti che mi hanno insegnato e continuano a guidarmi lungo il percorso. Un vero e proprio viaggio che mi auguro possa proseguire a lungo.