Assaggiala e non potrai più farne a meno: ecco la torta della tradizione che pochi conoscono

pinsa veneta dolce

Specialità tradizionale veneta: la pinsa dolce - buttalapasta.it

Specialità tradizionale ricca di gusto, questa torta nasce in Veneto e ha tutto il fascino dei cibi antichi e poveri.

La sua origine si perde nel tempo: la pinsa è un dolce tipico del Veneto, ma è presente anche in Friuli e in alcune valli  del Trentino. Solitamente viene preparata in occasione dell’Epifania, ma è una torta della tradizione che può esser fatta anche in altri periodi dell’anno.

Sicuramente l’autunno e l’inverno sono le stagioni migliori per realizzare questo dolce rustico e delizioso. Nasce nel mondo contadino e si usa una combinazione di ingredienti che si uniscono armonicamente tra loro. A dare l’inprinting del gusto è certamente la frutta disidratata, un mix che può variare in base ai propri gusti e alla disponibilità.

La base è composta da farina di mais unita a farina bianca. Per una versione gluten free basta usare un’apposita farina priva di glutine il resto degli ingredienti non ne contiene. Si prepara molto facilmente in pochi passaggi, non necessità di particolari abilità, anche chi è alle prime armi nell’arte della pasticceria può realizzare una pinsa con ottimi risultati.

La ricetta della pinsa veneta: ingredienti e preparazione

Una nota alcolica data dalla grappa arricchisce il sapore così come una piccola quantità di anice o di semi di finocchio per impreziosire l’aromatizzazione. Inoltre alla frutta disidratata si aggiunge anche qualche mela fresca e a scelta un po’ di frutta secca.

pinsa veneta dolce

La farina di mais è la protagonista di questo dolce delizioso – buttalapasta.it

Ingredienti

  • 200 g di farina di mais
  • 100 g di farina bianca
  • 800 ml di acqua
  • 1 cucchiaino di sale grosso
  • 250 g di frutta disidratata (albicocche, uva passa, fichi secchi)
  • 2 mele
  • 100 g di burro
  • 50 ml di grappa o altro liquore secco
  • 1 cucchiaino di anice o semi di finocchio
  • 50 g di noci o mandorle pelate o nocciole
  • 20 g di pinoli

Procedimento

  1. Per prima cosa in una padella antiaderente o in un paiolo per polenta portare ad ebollizione l’acqua salata con il sale grosso. Poi, appena bolle, gettare a pioggia entrambe le farine miscelate insieme. Cuocere per circa 20 – 30 minuti a fiamma media mescolando di tanto in tanto con un mestolo di legno affinché non attacchi al fondo.
  2. Intanto reidratare la frutta ammollando l’uvetta nella grappa e tagliare sottilmente gli altri elementi e cioè le albicocche e i fichi secchi. Tagliare anche le mele a pezzetti.
  3. Preriscaldare il forno in modalità statica a 180° e imburrare e infarinare una tortiera. Può essere a scelta tonda o quadrata e per una maggior leggerezza si può optare per foderarla con carta da forno invece di imburrarla.
  4. Quando la polenta è pronta unirvi la frutta tagliata e aggiungere anche quella secca: noci o manorle o nocciole tritate e i pinoli. Aromatizzare con l’anice e mescolare molto bene il tutto.
  5. Non rimane che versare nella tortiera e livellare. Quindi cuocere sempre a 180° per circa 1 ora fino a quandso non assumerà un bel colore dorato. Poi quando è pronta lasciarla intiepidire e tagliarla a quadrotti.

Parole di Romana Cordova

Laureata in Lettere moderne e specializzata come docente di lingua italiana a stranieri amo scrivere e occuparmi di lifestyle con particolare riferimento all'ambito della gastronomia. Sono autrice di un libro di cucina e tradizioni cattoliche, tema che per diversi anni ho approfondito anche in una trasmissione radiofonica.

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