Di Francesca Guglielmino | 4 Marzo 2026

Congela la pasta - ButtalaPasta.it
Sapevi che la pasta cotta si può congelare come scorta? Non è una frase fatta, ma una reale constatazione: possiamo cuocere la pasta tutta in una volta e congelarla per quando ci servirà.
In diverse occasioni, infatti, abbiamo parlato di quanto sia importante procedere con le giuste conserve casalinghe. Non si tratta soltanto di sottaceti, sott’olio e tanto altro ancora, ma anche di avere in casa alimenti già pronti, da portare in tavola (o quasi) senza dover ripartire ogni volta da zero.
In particolare, oggi l’attenzione si concentra sulla pasta. È una pratica che molti adottano soprattutto durante le feste di Natale e in prossimità di Pasqua, quando si tende a preparare più cibo del dovuto proprio per farne scorta. Questo implica che la pasta può essere tranquillamente congelata dopo la cottura, così come accade con le lasagne, che spesso risultano ancora più buone quando vengono riscaldate. Ma se ti dicessi che puoi congelare la pasta appena cotta, pronta da conservare in freezer?
Possiamo congelare la pasta e farne scorta?
La risposta è assolutamente sì: possiamo congelare la pasta e farne una scorta. Ovviamente, entro limiti ragionevoli, perché è sempre meglio congelare porzioni che sappiamo di consumare in tempi relativamente brevi. Detto questo, la pasta, come molti altri alimenti, può restare in freezer anche per circa due mesi.
A ogni modo, non basta semplicemente cuocere la pasta in bianco, lasciarla raffreddare, metterla in una ciotola e poi trasferirla in congelatore. Esiste una tecnica precisa che ti permette di congelarla nel modo giusto, così che, quando la riprenderai per condirla in un secondo momento, non risulti scotta.
Ecco la tecnica perfetta per congelare la pasta cotta
Iniziamo subito: se vuoi fare una piccola scorta di pasta da usare quando ne hai bisogno, la prima cosa da fare è preparare dei sacchetti gelo. L’obiettivo è creare porzioni piccole: non più di due porzioni per sacchetto, così da evitare di congelare troppa pasta insieme e ritrovarti poi con un unico blocco difficile da gestire.
Un altro passaggio fondamentale riguarda la cottura e, soprattutto, lo scongelamento. La pasta non va mai cotta fino in fondo: non devi arrivare al punto di cottura perfetta, ma devi anticiparlo di 1-2 minuti. Deve risultare, in un certo senso, cotta fuori e leggermente più “indietro” dentro. È un dettaglio importante, perché durante lo scongelamento la pasta tende a reidratarsi e, una volta riscaldata e condita, completa naturalmente l’ultima parte della cottura. Se invece la congeli già troppo cotta, il rischio è ritrovarti poi con un piatto di pasta scotta.
Con questa tecnica, invece, quando vai a riscaldarla la pasta arriva al punto giusto: ti basta prenderla, condirla secondo il tipo di sugo che preferisci e passarla al microonde per circa tre minuti, giusto il tempo di scaldarla e completare la cottura. In men che non si dica, avrai una scorta sempre pronta, perfetta soprattutto per quelle sere in cui non hai proprio voglia di cucinare: la tiri fuori, la condisci, la scaldi e il gioco è fatto. La tua pasta è pronta da gustare.
Parole di Francesca Guglielmino