Di Francesca Guglielmino | 4 Aprile 2026

Pesto alle olive nere - ButtalaPasta.it
La primavera porta verdure fresche, erbe aromatiche e la voglia di alleggerire i piatti senza rinunciare al sapore. Il pesto di olive nere è la risposta perfetta: intenso, saporito, ma più delicato del classico pesto alla genovese.
Non richiede il caldo dell’estate né l’abbondanza dell’autunno. Si prepara in pochi minuti e sta bene su tutto: sulla pasta, sulle bruschette, sul pesce alla griglia, persino sulle uova sode. L’ho scoperto in Puglia, dove le olive nere sono di casa e dove ogni famiglia ha la sua variante.
Da allora, in primavera, non manca mai nella mia dispensa. È un asso nella manica per chi ha ospiti all’ultimo minuto o per chi vuole portare in tavola qualcosa di diverso senza stress.
Olive nere, mandorle e un tocco di agrumi
La ricetta è semplice, ma la qualità degli ingredienti fa la differenza. Le olive nere devono essere di buona qualità, possibilmente denocciolate e non troppo salate. Le mandorle, meglio se tostate leggermente, danno cremosità e sostituiscono i pinoli.
Un po’ di prezzemolo fresco e una grattugiata di scorza d’arancia completano il quadro, regalando una nota agrumata che bilancia il sapore deciso delle olive. L’olio extravergine d’oliva, ovviamente, non può mancare. E se si vuole un pesto più cremoso, si aggiunge un cucchiaio di acqua di cottura della pasta al momento di mantecare.
Gli ingredienti necessari per entrare in azione sono i seguenti:
200 g di olive nere denocciolate (taggiasca o di Gaeta)
50 g di mandorle pelate
1 spicchio d’aglio
Prezzemolo fresco q.b.
Scorza grattugiata di un’arancia non trattata
Olio extravergine d’oliva q.b.
Sale e pepe
Il procedimento in pochi minuti
Le mandorle vanno tostate in padella per pochi minuti, senza olio, fino a quando diventano leggermente dorate. Si lasciano raffreddare. Nel frullatore o nel mixer, mettere le olive nere, le mandorle, lo spicchio d’aglio sbucciato, il prezzemolo lavato e asciugato, la scorza d’arancia. Frullare a intermittenza, aggiungendo olio extravergine a filo fino a ottenere la consistenza desiderata. Il pesto non deve diventare una crema liscissima: qualche pezzetto di oliva e di mandorla rende il risultato più rustico e piacevole.
Assaggiare e aggiustare di sale e pepe, tenendo conto che le olive sono già saporite. Il pesto si conserva in frigorifero per 3-4 giorni in un barattolo di vetro coperto da un filo d’olio. Per la pasta, basta cuocere un formato corto, scolarlo al dente e mantecarlo con il pesto e un mestolo di acqua di cottura. Il risultato è un primo piatto che sa di mare, di terra e di primavera. E che non stanca mai.
Parole di Francesca Guglielmino