Mai più taglieri puzzolenti e appiccicosi: il trucco naturale degli chef, che igienizza meglio del sapone

pulizia tagliere di legno buttalapasta.it

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Il tagliere non va solo lavato, va trattato nel modo giusto per non farlo puzzare: ti svelo come lo puliscono gli chef per disinfettare e non rovinare il legno

Non tutti sappiamo come pulire un tagliere di legno. Tendenzialmente la prima cosa a cui si pensa, è di passarlo sotto l’acqua, spugnetta, detersivo e via. Nonostante questo però, sono certa che anche a te sarà capitato di prenderlo dopo tempo e mentre tagli, senti ancora quel cattivo odore… un misto tra umido, aglio vecchio e legno bagnato.

pulizia tagliere di legno buttalapasta.it

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La prima reazione è lavarlo meglio. Più detersivo, acqua calda, magari pure la spugna ruvida. Beh sembra la cosa più logica da fare, ma in realtà spesso è proprio quello che lo rovina. Il legno assorbe, trattiene, si gonfia e alla fine peggiora. Anch’io facevo così, finché non ho visto come lo trattano in molte cucine professionali: niente prodotti complicati, niente profumi artificiali. Solo ingredienti semplici e un po’ di attenzione in più.

Diciamo che il problema non è lo sporco che vedi, ma quello che resta dentro, questo perché il legno è vivo, anche quando sembra liscio e compatto. Ha pori, fibre, microfessure dove finiscono succhi e residui. Se lo lavi come fosse plastica, l’acqua entra e rimane lì. Ecco perché a volte, anche dopo averlo pulito, continua ad emanare odore. Non è sporco superficiale, ma quello che è stato assorbito. Serve quindi una pulizia diversa, meno aggressiva ma più mirata, in poche parole, qualcosa che disinfetti senza impregnare.

Come si lava il tagliere di legno

Il sistema più efficace è anche il più essenziale è questo:

  • Si sparge un po’ di sale grosso sulla superficie e si strofina con mezzo limone, direttamente, senza aggiungere altro. In questo modo il sale aiuta a tirare fuori i residui dalle fibre, mentre l’acidità del limone sgrassa e neutralizza gli odori. Insieme lavorano come una pasta naturale, ma senza bagnare troppo il legno.
  • In più, non bisogna premere forte. Il movimento deve essere circolare e giusto. Dopo qualche minuto si passa un panno umido.
  • Lo so cosa stai pensando: “sembra quasi di non aver fatto abbastanza” e invece è quando lo riusi, che ti accorgi che non finalmente non puzza ed è davvero pulito a fondo.

Come asciugare il tagliere di legno

  • Un errore comune a tutti, è rimettere il tagliere di legno subito al suo posto una volta lavato. Il legno infatti, deve asciugarsi completamente all’aria, senza fretta, perché se resta umido sotto, l’odore torna.
  • Meglio quindi tenerlo in piedi, non appoggiato piatto sul piano. Così l’aria circola e l’umidità non resta intrappolata.

Quando serve una pulizia più profonda al tagliere di legno

  • Se il tagliere è stato trascurato per un po’, una sola passata non basta. In questi casi si può ripetere il trattamento e lasciar agire qualche minuto prima di risciacquare leggermente.
  • Non serve usare acqua bollente o detergenti forti. Anzi, quelli tendono a seccare il legno e a farlo spaccare col tempo.
  • Una volta asciutto, si può anche passare un velo sottilissimo di olio per nutrire la superficie. Ma attenzione: non deve ungere, solo proteggere. Questo aiuterà però, ad evitare che assorba troppo durante l’uso. Diciamo pure che non è un passaggio obbligatorio, ma ti garantisco che aiuta a farlo durare per molti più anni.

Cosa non fare con il tagliere di legno

  • Quello di metterlo in lavastoviglie è la scorciatoia peggiore. Calore e acqua prolungata deformano il legno, lo rendono ruvido e più vulnerabile agli odori.
  • Anche lasciarlo a mollo nel lavello è una cattiva idea. Il legno non va mai ammollato, non è fatto per quello.
  • E usare troppo sapone profumato risolve poco: copre gli odori per un po’, poi ritornano mescolati al detergente. Non solo è una combinazione non proprio piacevole ma anche rischiosa per la salute, in quanto il detergente verrà a contatto con gli alimenti.

Credimi che con questi suggerimenti, il tuo tagliere di legno resta più compatto, non si creano quelle crepe scure e soprattutto non trattiene odori tra una preparazione e l’altra. Ti garantisco che così quando tagli la frutta, non senti più l’aglio del giorno prima. Sembra pure una cosa da niente, ma in cucina fa la differenza. Ancora una volta poi, abbiamo visto come i prodotti naturali, possono essere più efficaci di molti prodotti presenti in commercio. Ci vogliono giusto 2 minuti in più, forse 3… però il tagliere resta pulito davvero e continua ad essere perfetto ed utile per ancora molti anni, provare per credere!

Parole di Italia Murolo

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