Di Francesca Guglielmino | 23 Marzo 2026

Parmigiana di melanzane light - ButtalaPasta.it
La parmigiana è uno di quei piatti che mettono d’accordo tutti. Al primo morso si dimenticano le discussioni, i bambini la mangiano senza storie, gli ospiti chiedono il bis. E poi arriva il giorno dopo, e ci si guarda allo specchio con un sospiro.
Perché la parmigiana classica, quella con le melanzane fritte che nuotano nell’olio e la mozzarella che cola, è buona ma pesa. E si sente. Per anni ho pensato che fosse impossibile farne una versione leggera senza tradirne l’anima.
Poi ho cominciato a sperimentare, e ho scoperto che la differenza non la fa il sapore, ma la tecnica. La parmigiana light non è un compromesso, è una scelta. E mangiata anche due giorni di fila, non lascia rimpianti.
Il segreto sono le melanzane non fritte per la parmigiana light: la ricetta
La vera svolta arriva dalle melanzane. Nella ricetta classica si tagliano a fette, si infarinano, si friggono in olio abbondante. Assorbono grasso come spugne, e quello che si sente dopo è proprio l’effetto di quell’olio che resta nello stomaco. La versione light le sostituisce con melanzane grigliate o cotte al forno. E il peso, in tavola e sullo stomaco, si dimezza. Gli ingredienti che ci serviranno per la nostra parmigiana, dunque, sono i seguenti:
- 1 kg di melanzane tonde e sode
- 500 ml di passata di pomodoro
- 250 g di mozzarella light
- 50 g di parmigiano grattugiato
- Basilico fresco
- Olio extravergine d’oliva
- Sale
- Pepe.
Il procedimento che non sbaglia mai
Si lavano le melanzane, si tagliano a fette di mezzo centimetro nel senso della lunghezza. Si dispongono su una teglia rivestita di carta forno, si spennellano con un filo d’olio, si salano leggermente. Si infornano a 200 gradi per 15 minuti, girandole a metà cottura, fino a quando sono morbide e leggermente dorate. Si tolgono e si lasciano intiepidire. Nel frattempo si prepara il sugo: in una padella si scalda un cucchiaio d’olio, si aggiunge la passata, si sala, si aggiungono le foglie di basilico spezzate a mano, e si lascia insaporire per dieci minuti. In una teglia rettangolare si stende uno strato di sugo, poi uno di melanzane, poi la mozzarella tagliata a dadini, poi il parmigiano, e ancora basilico.
Poi ripeti fino a esaurimento degli ingredienti, terminando con sugo e parmigiano. Si inforna a 180 gradi per 25 minuti, fino a quando la superficie è dorata e la mozzarella filante. Si sforna e si lascia riposare dieci minuti prima di servire. Il risultato è una parmigiana leggera, saporita, che non appesantisce. Il giorno dopo, avanzata, è ancora più buona. E si può mangiare senza sensi di colpa.
Parole di Francesca Guglielmino