Prima della carbonara c'era lei: la pasta alla gricia è semplice ma se la fai come si deve

pasta alla gricia buttalapasta.it

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Pasta alla gricia: tra i piatti più buoni della cucina italiana, nonostante la semplicità sa conquistare chiunque!

La prima volta che ho provato a farla è stato un disastro: ho letto mille versioni online, tutte diverse… una metteva cipolla, un’altra metteva olio, un’altra suggeriva pancetta. Alla fine la padella puzzava, la pasta non si legava e il sapore era pessimo. Poi mi sono messa lì, con il guanciale nel piatto e ho ascoltato davvero cosa dovevo fare.

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La cosa che assolutamente devi sapere, è che non serve saper cucinare bene, chiunque può ottenere un risultato perfetto, serve solo rispettare 3 cose: acqua di cottura, pecorino e pepe… il resto viene da sé. Credimi è un piatto che fai quando non hai voglia di pensare troppo, ma vuoi qualcosa di buono che non ti tenga impegnata/o per ore. Quel grasso del guanciale che si scalda e il pepe che ti arriva nel naso, ti fa venire già fa venire l’acquolina un bocca ti ho detto tutto.

Pasta alla gricia: pochi ingredienti per un piatto perfetto

Quindi basta chiacchiere allaccia il grembiule, metti a bollire l’acqua per la pasta e intanto guarda quel guanciale che aspetta lì nella padella. La gricia preparata come si deve, ti farà consolare davvero. Iniziamo!

Tempo di preparazione: 10 minuti
Tempo di cottura: 15 minuti

Ingredienti per la Pasta alla gricia

Per 4 persone

  • 400 g di pasta (spaghetti o mezze maniche)
  • 200–250 g di guanciale
  • 70 g di pecorino romano grattugiato
  • Pepe nero macinato fresco
  • Sale per l’acqua q.b.

Come si prepara Pasta alla gricia

  1. Per prima cosa metti a bollire l’acqua e mentre aspetti che bolla, prendi il guanciale e taglialo a listarelle spesse. Accendi il fuoco sotto una padella bella larga e butta dentro il guanciale a freddo. Si, hai letto bene: niente olio, perché il guanciale ha già il suo grasso dentro, quello buono che poi andrà a condire la pasta alla perfezione.
  2. Lascia che si scaldi piano piano e vedrai che all’inizio si formerà una schiumetta, poi comincerà piano piano a dorarsi. Mi raccomando però non alzare troppo la fiamma, qui la pazienza è l’ingrediente segreto.
  3. Quando il guanciale è bello dorato e croccante sui bordi, spegni il fuoco e tieni da parte. Nel frattempo l’acqua avrà raggiunto il bollore, quindi aggiungi una manciata di sale, giusto un po’, perché il pecorino e il guanciale daranno sapore da soli. Cala poi la pasta e falla cuocere per quasi tutto il tempo indicato sulla confezione fin quando diventa al dente, perché finirà di cuocere insieme al condimento.
  4. Quando manca un minuto alla fine, alza la fiamma sotto la padella con il guanciale e scola la pasta con una schiumarola direttamente nella padella. Non buttare tutta l’acqua però… tienine un paio di mestoli da parte.
  5. A questo punto senza aggiungere burro o olio, unisci un mestolino di acqua di cottura e mescola energicamente la pasta con il guanciale. Vedrai che sarà l’amido a creare quella cremina naturale che avvolge gli spaghetti senza sentirli pesanti. Aggiungi poi anche il pecorino romano grattugiato e macina tanto pepe nero.
  6. Mescola un’altra volta, sempre con quel mestolo di acqua che magari aggiungi un goccetto alla volta e quando ti sentirai soddisfatta, porta in tavola. Vedrai quanti complimenti arriveranno. Buon appetito!

Parole di Italia Murolo

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