Di Francesca Guglielmino | 31 Marzo 2026

Puzza di uovo nelle padelle - ButtalaPasta.it
L’uovo è un ingrediente prezioso in cucina, ma ha un difetto: lascia il segno. Non solo sulle pentole, anche sui piatti.
Dopo aver preparato una frittata o delle uova alla coque, capita che le stoviglie mantengano quell’odore strano, un mix di zolfo e bruciato che nemmeno il lavaggio sembra togliere. Si lavano, si rilavano, si mettono in lavastoviglie. L’odore resta. Il problema non è la pulizia, è la chimica.
L’uovo contiene zolfo, che reagisce con i materiali porosi o con i residui di grasso. E più si strofina, più l’odore sembra fissarsi. Una specie di boomerang: più ci si prova, peggio va.
I rimedi che funzionano contro l’uovo
La prima cosa da fare è non usare la lavastoviglie. Il calore e il vapore, a volte, peggiorano la situazione. Meglio lavare a mano con acqua fredda, perché il caldo apre i pori del materiale e fa penetrare l’odore.
Poi c’è il trucco del sale grosso: strofinare un po’ di sale sulle stoviglie ancora umide, lasciare agire qualche minuto, risciacquare. Il sale assorbe le molecole odorose. Se l’odore persiste, si può usare il bicarbonato. Cospargerlo sui piatti, aggiungere qualche goccia di limone, formare una pastella, lasciare riposare mezz’ora. Poi risciacquare abbondantemente. Un altro rimedio casalingo, meno noto, è il fondo di caffè: quello usato, che di solito si butta. Strofinato sui piatti, toglie gli odori più forti. Un trucco efficace anche per le mani dopo aver pulito il pesce.
Come agire per non sbagliare: basta puzza di uovo
Il segreto è agire subito. Più l’odore resta, più si fissa. Appena finito di mangiare o di cucinare, sciacquare le stoviglie con acqua fredda e un pizzico di bicarbonato. Lasciare asciugare all’aria, senza ammucchiare i piatti bagnati.
Per pentole e padelle, riempirle d’acqua, aggiungere un cucchiaio di aceto bianco, portare a bollore, lasciare raffreddare. L’aceto neutralizza le molecole di zolfo. Se si usa la lavastoviglie, meglio evitare il programma intensivo e optare per un ciclo breve con temperatura bassa, aggiungendo un cucchiaio di bicarbonato nel cestello. Per i piatti più delicati, come quelli di legno o plastica, il rimedio migliore è lasciarli al sole per qualche ora. I raggi ultravioletti fanno sparire l’odore in modo naturale. L’odore di uovo, insomma, non è un problema insormontabile. Basta sapere come prenderlo. E ricordare che strofinare con forza non fa che peggiorare la situazione.
Parole di Francesca Guglielmino