Se ti perdi tra mille regole, le 5 P ti semplifica la vita e la dieta

regola delle 5 P buttalapasta.it

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La regola delle 5 P è un metodo semplice per dimagrire senza impazzire tra divieti e contacalorie: seguile e dimagrire sarà facilissimo!

Dimagrire oggi sembra una missione impossibile. Ogni settimana spunta una nuova dieta, una regola diversa, un alimento miracoloso che poi sparisce nel nulla. Risultato? Confusione totale e voglia di mollare dopo 3 giorni: beh una cosa che succede a tutti.

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Tra tante promesse, diete e alimenti strani però, ti dico che basta poco, una sola semplicissima regola: la regola delle 5 P che è imbattibile: non servono bilance e nemmeno menù assurdi, solo qualche accorgimento pratico che puoi usare subito, anche se cucini per tutta la famiglia. Non ci crederai, ma spesso basta mangiare meglio, non così poco da sentire i fastidiosi morsi della fame.

Regola delle 5 P: perché funziona davvero

La regola delle 5 P non è una dieta rigida, ma un modo più furbo di comporre i pasti. Il trucco è quello di evitare abbinamenti che rallentano la digestione, gonfiano la pancia e ti fanno venire fame troppo presto.

Seguendola, il corpo lavora meglio, ti senti più leggera dopo mangiato e diventa più facile seguirla senza rinunce estreme. In più è una di quelle regole che puoi seguire anche quando mangi fuori.

Cosa sono le famose 5 P

Le 5 P indicano 5 gruppi di alimenti che, secondo questa regola, è meglio non mischiare a caso nello stesso pasto, senza dover ricordare formule strane, basta un po’ di logica e buon senso.

  1. La prima P: proteine
    Carne, pesce, uova, legumi e formaggi saziano molto, ma richiedono una digestione lenta. Se le abbini male, rischi quella sensazione di pesantezza che ti accompagna per ore.
  2. La seconda P: pane e carboidrati
    Pasta, riso, pane e patate danno energia, ma insieme alle proteine possono creare un mix un po’ indigesto. Infatti la regola delle 5 P suggerisce di scegliere o uno o l’altro, non tutto insieme ogni volta.
  3. La terza P: pizza (e simili)
    Qui ci scappa il sorriso, ma è una P molto reale. La pizza è un mix di carboidrati, grassi e proteine: buonissima, sì, ma da trattare come piatto unico. Niente antipasti pesanti prima e dolci dopo, altrimenti addio leggerezza.
  4. La quarta P: prodotti zuccherati
    Dolci, biscotti e dessert sono il classico sì, ma con criterio. Inserirli a fine pasto già abbondante non aiuta la digestione né la linea. Meglio gustarli ogni tanto, magari lontano dai pasti principali.
  5. La quinta P: porzioni
    E qui casca l’asino. Anche il cibo più sano, se mangiato in quantità esagerate, diventa un problema. La regola delle 5 P non vieta nulla, ma ti ricorda che la misura conta eccome.

Come usare la regola delle 5 P

A pranzo puoi scegliere pasta con verdure e un filo di olio, a cena proteine con contorno. Se mangi la pizza, rendila il piatto principale e stop. Se hai voglia di dolce, meglio uno spuntino dedicato invece che a fine pasto.

Insomma tutto qui! Come vedi non servono schemi rigidi, solo combinazioni più furbe che aiutano il corpo a lavorare meglio e a non accumulare inutilmente. Dunque la regola delle 5 P non promette miracoli, ma aiuta davvero a mangiare bene vedendo finalmente i risultati, provare per credere!

Parole di Italia Murolo

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