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Fatti di Cucina

Che cosa ho sbagliato con il tiramisù? Gli errori più frequenti da evitare

Quando prepari il tiramisù fai attenzione a non cadere in balia di alcuni sbagli che finiscono con il compromettere quello che è il tuo risultato finale.

Tiramisù ed errori da non commettere, ce ne sono diversi e chissà che tu non ne compia uno o più di uno in maniera sistematica. Ogni volta che prepari un tiramisù, se hai la sensazione che il risultato finale possa essere perfettibile, forse è proprio perché c’è qualcosa da cambiare. Se non è per sperimentare, è perché pensi che quello che fai sia giusto quando forse invece potrebbe non esserlo.

Fatto sta che ci sono degli errori che alcuni compiono nel fare il tiramisù. Per dire, c’è chi non pensa alla qualità di alcuni ingredienti fondamentali come il caffè. Senza una buona miscela, con una componente eccessivamente acida o troppo forte, il gusto finale rischierà fortemente di risultare compromesso. E poi c’è anche chi evita le uova e fa ricorso a delle alternative, per paura di contaminazioni batteriche. Invece basta pastorizzare le uova correttamente per superare questo eventuale pericolo.

Quali errori non fare quando prepari il tiramisù?

Uno degli sbagli che più in assoluto induce in tanti in errore consiste nel bagnare i savoiardi nel caffè ancora caldo. Questa cosa va evitata perché aggredirà in maniera eccessiva la consistenza proprio dei savoiardi. Il caffè deve essere sempre freddo anche perché rovina pure la crema. E poi la ricetta vera richiede sempre e soltanto i savoriardi, e nient’altro. C’è chi utilizza i Plasmon, che sono buonissimi in altri ambiti ma non certo in questo, così come altri biscotti.

Quali errori non fare quando prepari il tiramisù? – buttalapasta.it

I savoiardi poi vanno immersi ma non inzuppati; nel senso messi in una ciotola di caffè solo per qualche secondo, tenendoli sempre tra le dita, e non lasciati lì dentro a mollo. Ci vogliono massimo due secondi e poi via, vanno tolti. Quanto zucchero metti nella tua ricetta? Non deve mai essere troppo, altrimenti rischi di coprire l’aroma fondamentale del caffè. Senza caffè, che tiramisù è?

Di qualità deve essere anche il mascarpone, il cui colore deve essere tra il bianco ed il giallo chiaro e sempre senza grumi. Poi occhio a non sbagliare a come monti la crema. Il procedimento giusto da seguire è quello per il quale montare uova e zucchero fino ad ottenere un composto spumoso. Il mascarpone va aggiunto solo a questo punto e poco per volta, mescolando con movimenti lenti dal basso verso l’alto. Oppure, quando confezionato, sempre il mascarpone va lavorato a parte per farlo ammorbidire e solo allora è da unire alle uova.

Il vero modo giusto di comporre gli strati

Come componi i vari strati del tuo tiramisù? C’è una regola per la quale non dovresti mai seguire sempre lo stesso senso quando adagi i savoiardi sulla pirofila. Se prima li sistemi in verticale, nello strato successivo li dovrai sistemare in orizzontale e poi alternare ancora.

Fare così garantisce un taglio più agevole e che sarà meno soggetto a fare sfaldare tutto. Più in generale questa norma vale per qualsiasi ricetta che prevede una stratificazione, pure quando salata.

Ed il tiramisù va fatto riposare per un minimo di tre ore in frigorifero. Il freddo fa rassodare e conferisce una consistenza ottimale alla preparazione finale. La panna e la crema saranno molto più saporite. Fermo restando che poi esistono delle varianti di tiramisù altrettanto buonissime da mettere in atto.

Salvatore Lavino

Classe 1985, giornalista pubblicista con una più che decennale esperienza nel settore e con migliaia di articoli prodotti in merito ai temi più disparati. Attualmente impegnato con diverse collaborazioni che trattano di vari argomenti, tra ecologia, cucina, sport, attualità, benessere e molto altro.

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