Il Cédric Grolet italiano ha origini del Sud: file interminabili per assaggiare un suo cornetto

chi è Alberto Magrì

Code di aragosta di Alberto Magrì - Foto Facebook @Pasticceria Magrì - buttalapasta.it

Lo chiamano il Cédric Grolet italiano, lui è onorato di tale paragone: scopriamo chi è Alberto Magrì e perché è diventato un fenomeno social.

Non ha ancora 25 anni ed è già una star della pasticceria italiana, almeno sui social network, dove è seguito da un numero di followers con molti zeri. Ed è una celebrità in particolar modo su Tik Tok, piattaforma su cui posta video di lui mentre torte e altri dolci. E ovviamente fa milioni di visualizzazioni. I video li pensa, li crea e li monta da solo.

Scopriamo chi è Alberto Magrì, il giovane pasticcere che vanta milioni di fan in tutto il mondo, e non solo in Italia, e che è stato – non a caso – definito il Cédric Grolet italiano (per quei pochi che non sanno chi sia, Grolet è un astro nascente della pasticceria in Francia) per la sua arte pasticcera, senza dubbio, ma anche per una certa fotogenicità. Davanti all’obiettivo ci sta bene, e fa quello che l’appassiona di più: creare dolci

Chi è Alberto Magrì, il giovane pasticcere livornese molto amato sui social

Alberto Magrì lavora nella pasticceria di famiglia a Livorno che si chiama proprio Magrì. Un laboratorio che va avanti da almeno cinque generazioni e che con il tempo si è evoluto per andare incontro alle richieste e alle esigenze della clientela che è andata sempre crescendo. Fino ai nostri tempi, segnati dai social che decretano il successo o il flop di una attività o di un artigiano.

Alberto Magrì

Alberto Magrì – Foto Facebook @Alberto Magrì – buttalapasta.it

Il giovane pasticcere ammette di aver imparato il mestiere seguendo le orme del padre. È nato nella città toscana ed è cresciuto nel laboratorio di pasticceria tra sfogliatelle e sontuose cassate, tra torte babà e charlotte e dolci lievitati. Ma i suoi avi non sono di Livorno, bensì di Napoli.

Lo racconta lui stesso in una intervista pubblicata su Repubblica, quando parla dei suoi punti di riferimento: “Sono mio papà Raffaele e mio nonno Antonio. Sono certo che siano contenti della piega che ha preso la mia vita. Mio nonno nasce come grande pasticcere, a Napoli aveva parecchi punti vendita”.

L’arte pasticcera è quindi nel sangue, un talento passato di generazione in generazione. E infatti tra i dolci più riusciti di Alberto Magrì c’è la sfogliatella. Ma pure la torta Sacher e le code d’aragosta.

Insomma, se vi siete stancati di guardare lo smartphone e volete invece provare come sono i suoi dessert, se volete andare a gustare un dolcetto o una torta realizzata da Alberto Macrì fate un giretto a Livorno, la pasticceria è in Via Mondolfi 192, ma armatevi di pazienza, potreste trovare la fila!

Parole di Kati Irrente

Giornalista per vocazione, scrive per il web dal 2007 di cronaca italiana ed estera, politica e costume. La sua passione è la buona cucina, non solo le ricette della tradizione gastronomica italiana e internazionale ma anche piatti originali e particolari. Divide il tempo libero tra musica, cinema, libri e fumetti d'autore.

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