Il cibo è meglio riscaldarlo in forno o al microonde? La risposta che spazza via ogni dubbio

Scaldare cibi forno o microonde

È meglio scaldare cibi al forno o al microonde? Ecco la risposta definitiva (Buttalapasta.it)

Come è meglio scaldare il cibo avanzato dal giorno prima, ne forno tradizionale o al microonde? Vediamo le principali differenze.

È molto probabile che nella tua cucina ci sia anche un forno a microonde oltre al forno tradizionale, entrambi sono degli elettrodomestici utili per la cottura degli alimenti crudi ma anche per riscaldare alimenti già cotti. Infatti non è raro che ci siano in frigo dei cibi che sono avanzati dal giorno prima e che quindi hanno bisogno di essere riscaldati.

Ma non solo, ci sono anche tutta una serie di prodotti in vendita che sono precotti e si preparano in pochissimi minuti, mettendoli appunto all’interno del microonde. In molti si chiedono se sia una pratica che fa male alla salute, se davvero la cottura nel forno a microonde è cancerogena e se dunque è meglio usare il forno il tradizionale sia per cucinare che per scaldare i cibi. Vediamo cosa dicono gli esperti.

Cibo scaldato in forno tradizionale o nel microonde: le differenze

Il forno a microonde è senza dubbio molto utile e comodo per chi ha poco tempo in cucina. Infatti la sua caratteristica è di riuscire a cucinare in pochissimi minuti i cibi al suo interno perché sfrutta una tecnologia a radiazioni che è diversa da quella del forno tradizionale. In particolare, il microonde riesce a cuocere il cibo perché i campi elettromagnetici generati (radiazioni a radiofrequenza) vanno a interagire con le molecole di acqua e grassi contenuti nei cibi.

Microonde per scaldare cibi

Microonde o forno tradizionale, ecco le differenze (Buttalapasta.it)

Infatti la cottura a microonde avviene prima all’interno e poi all’esterno, al contrario di quanto avviene in un forno tradizionale, che sia elettrico o a gas. Questo perché di solito i cibi sono più umidi all’interno e più secchi all’esterno. Il forno normale cuoce invece per irraggiamento, per cui “colpisce” prima lo strato esterno dell’alimento per poi penetrare al centro.

Questo significa che per scaldare il cibo, in sostanza, sia i forni a microonde che i forni tradizionali sono utilizzabili senza problemi. Anzi, dal punto di vista nutrizionale, in molti casi, è meglio cuocere gli alimenti col microonde che con i metodi classici, come si legge anche sul sito dell’Airc. Il cibo cotto nel forno a microonde è dunque sicuro, e non è certo radioattivo.

Ma esiste un rischio col microonde

Ci sono però dei pericoli specifici che vale la pena considerare per non rischiare di portare in tavola degli alimenti contaminati e potenzialmente dannosi per la salute. E cioè è vero che il forno a microonde cuoce in poco tempo perché lo fa dall’interno, come abbiamo detto, però non arriva ad alte temperature.

Questo dettaglio va tenuto in considerazione perché vuol dire che il microonde non è adatto a eliminare eventuali batteri o tossine che possono essere presenti nel cibo che non è stato conservato in modo corretto. Invece è ovvio che con la cottura classica che con il forno raggiunge alte temperature, il rischio è praticamente nullo.

Per essere sicuri di fare le ricette al microonde in sicurezza e  scaldare il cibo al microonde in modo corretto devi quindi conservare i cibi nel modo corretto. Cioè mantenere la catena del freddo, conservarli in frigo subito dopo la cottura, ben protetti da pellicola per alimenti o all’interno di barattoli con chiusura ermetica.

Parole di Kati Irrente

Giornalista poliedrica scrivo per il web dal 2008. Sono appassionata del vivere green e della buona cucina, divido il tempo libero tra musica, cinema e fumetti d’autore.

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