Crema al limone al bicchiere, il dopocena perfetto che ha conquistato anche mia suocera

Crema al limone - ButtalaPasta.it

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Nei dolci al limone c’è qualcosa che non stanca mai. Forse è il colore che illumina la tavola, forse è quel profumo che sa di pulito e di estate anche a gennaio.

In pasticceria il limone è un ingrediente che va trattato con rispetto: la sua acidità può esaltare o rovinare un dessert, a seconda di come la si bilancia. Per anni ho cercato un dolce al cucchiaio che avesse la freschezza di una mousse e la consistenza vellutata di una crema.

Qualcosa che si potesse preparare in anticipo e servire in bicchierini, senza bisogno di decorazioni complicate. Poi ho messo a punto questa ricetta, e l’ultima volta che l’ho portata in tavola ha fatto tacere persino mia suocera. Che per me resta il termometro più affidabile.

La crema al limone: ricetta ingredienti per ingredienti e segreti

Questa crema non è una semplice crema al limone allungata con la panna. È un equilibrio studiato tra parte grassa e componente acida, dove ogni ingrediente ha un ruolo preciso. Ecco cosa serve per 4 bicchieri:

  • 200 ml di panna fresca da montare
  • 100 g di zucchero semolato
  • 80 ml di succo di limone filtrato (circa due limoni grandi)
  • La scorza grattugiata di due limoni non trattati
  • 3 tuorli di uova fresche
  • 4 g di colla di pesce in fogli.

Il procedimento passo dopo passo

Si parte mettendo i fogli di colla di pesce in ammollo in acqua fredda per almeno dieci minuti. In una ciotola si lavorano i tuorli con lo zucchero fino a ottenere un composto chiaro e spumoso.

Si aggiunge il succo di limone e la scorza grattugiata, poi si trasferisce il tutto in un pentolino e si scalda a bagnomaria. Si mescola continuamente, come si farebbe per uno zabaione, facendo attenzione che la temperatura non superi gli 82 gradi: oltre, le uova impazziscono. La crema si addensa e vela il cucchiaio, si spegne e si filtra al colino per eliminare la scorza e eventuali grumi. Si strizzano i fogli di colla di pesce e si sciolgono nella crema calda, mescolando bene. Si lascia intiepidire a temperatura ambiente, mescolando ogni tanto per evitare che si formi la pellicola in superficie. Nel frattempo si monta la panna a neve ferma, non troppo soda.

Quando la crema è tiepida, si incorpora la panna con una spatola, con movimenti delicati dal basso verso l’alto per non smontare il composto. Si distribuisce nei bicchieri e si mette in frigorifero a rassodare per almeno quattro ore. La superficie deve risultare liscia e compatta, appena tremolante. Al cucchiaio si scioglie, e il limone resta presente senza diventare invadente. L’ultima volta mia suocera ha fatto il bis, e conoscendola so che non era per educazione.

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