Cottura passiva dei cibi per risparmiare: come funziona e per quali alimenti

cottura passiva dei cibi

Come funziona la cottura passiva dei cibi (Buttalapasta.it)

Hai mai sentito parlare della cottura passiva dei cibi? Cos’è e come funziona: ti farà risparmiare un bel po’ di soldi!

Con il prezzo del gas e della corrente elettrica alle stelle non c’è da stupirsi se in casa si stiano ormai adottando diversi accorgimenti per cercare di risparmiare il più possibile in bolletta. Oltre ad utilizzare gli elettrodomestici solo quando è necessario e durante le ore in cui i costi dell’energia sono più bassi, c’è anche chi in cucina ha deciso di ricorrere a questa tecnica di cottura ben precisa. 

Si chiama cottura passiva ed è in grado di farti risparmiare un bel po’ di soldi. Ne avevi mai sentito parlare prima d’ora? Scopriamo subito in che cosa consiste e per quali cibi è adatta.

Come risparmiare in cucina con la cottura passiva dei cibi

La cottura passiva dei cibi è una tecnica usata in cucina, che nell’ultimo periodo è andata incontro ad un discreto successo poiché permetterebbe di risparmiare una bella cifra sulla corrente elettrica e sul gas. Ma come funziona esattamente? A quali alimenti è adatta? Scopriamolo subito!

cottura passiva quali cibi

Cos’è la cottura passiva e per quali cibi è adatta (Buttalapasta.it)

Il principio fondamentale di questa tecnica di cottura è quello di utilizzare il calore residuo per cuocere il cibo. Per applicarla basta far bollire una pentola con l’acqua, immergerci dentro gli alimenti da cuocere e poi spegnere il fuoco ed attendere che il pasto sia pronto. Insomma, si tratterebbe di una sorta di cottura a fuoco spento.

Per quanto questo sistema sia abbastanza controverso, i risparmi sarebbero però indubbi. In particolare, può essere usato per cucinare la pasta, il riso ed anche le verdure. Nel primo caso, occorre riempire una pentola con 700 millilitri d’acqua, portarla a bollore, salarla, versarci dentro 100 grammi di pasta, chiudere il coperchio e spegnere il fuoco dopo 2-4 minuti.

Una volta pronta, la pastasciutta potrà essere scolata e condita come di consueto. In alternativa, è possibile far bollire l’acqua con il bollitore o con il forno a microonde. Così facendo, però, si avrebbe uno slittamento di consumi e di costi dal gas all’elettricità.

Allo stesso modo, è possibile utilizzare la cottura passiva anche per preparare delle ottime verdure lesse oppure il riso. In quest’ultimo caso l’acqua non viene scolata, ma assorbita gradualmente. Lascia il riso in ammollo in acqua fredda per 30 minuti, risciacqualo e poi mettilo in una padella e coprilo con l’acqua. Porta tutto a bollore, regola di sale e lascia cuocere a fuoco spento con il coperchio per circa 6 minuti. Facile, non è vero?

 

Parole di Veronica Elia

Sono Veronica e sono una giornalista pubblicista iscritta all’ordine dei Giornalisti della Lombardia, laureata in Editoria presso l’Università degli Studi di Milano. Nel 2015 comincio il mio percorso giornalistico ed inizio a collaborare con diverse realtà editoriali in Italia e in Svizzera. Il mio motto? “Fai il lavoro che ami e non lavorerai neanche un giorno della tua vita”.

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