Pesce spagnolo e pollo polacco, ecco cosa stiamo comprando davvero: la lista dei rivenditori da evitare

qual è la provenienza dei cibi al supermercato

Possiamo essere sicuri dei prodotti che mangiamo? -buttalapasta.it

Sappiamo davvero cosa acquistiamo e portiamo sulla nostra tavola? Scopriamo insieme tutti gli errori da non ripetere con il pesce.

Ogni giorno, tutti noi siamo costantemente preoccupati di organizzare la spesa e preparare i pasti, cercando di scegliere prodotti che presentino un buon compromesso fra prezzo e qualità. Ma sappiamo cosa mangiamo? Negli ultimi anni, le famiglie italiane cercano sempre di più di risparmiare sulla spesa e di beneficiare delle offerte periodiche dei  supermercati. Ma molto spesso, un prezzo minore corrisponde anche a un pericolo maggiore per la salute.

Un’analisi di Coldiretti ha messo in evidenza che in Italia, più di otto prodotti su dieci provenienti dall’estero possono essere nocivi per la sicurezza alimentare. Gli alimenti potenzialmente più pericolosi sono il pesce spagnolo che presenta alti dosi di mercurio, il pollo proveniente dalla Polonia contaminata dalla salmonella, i fichi secchi della Turchia che contengono aflatossine, e cozze e le vongole spagnole, per la salmonella e il batterio dell’escherichia coli.

Inoltre, le ricerche della Coldiretti hanno riscontrato molte criticità anche in altri prodotti, come le erbe e le spezie dell’India e i litchi della Cina che contengono una quantità di pesticidi che supera i limiti consentiti, i pistacchi della Turchia, dell’Iran e degli Stati Uniti per la consistente presenza di aflatossine cancerogene e le ostriche francesi al norovirus, responsabili di gastroenteriti.

Dunque, i cibi e le bevande straniere sono dieci volte più pericolosi di quelli prodotti in Italia. Ma allora come possiamo fare a scegliere i prodotti meno nocivi per la nostra salute?

Come fare la scelta giusta al supermercato. Alcuni consigli utili

Sappiamo che dal 1 gennaio 2025 sarà obbligatorio indicare il paese di origine nell’etichetta di prodotti che ultimamente sono molto consumati in Italia, come mandorle, noci, nocciole, zafferano, uva secca, fichi secchi, agrumi secchi, funghi non coltivati e frutta e verdura in busta. Ma intanto, quali possono essere le indicazioni più utili per i consumatori che si apprestano a fare la spesa?

qual è la provenienza dei cibi al supermercato

La provenienza degli alimenti deve essere sempre indicata nelle etichette-buttalapasta.it

Per non commettere più errori e scegliere i prodotti di migliore qualità vi consigliamo di evitare tutti i rivenditori che:

  1.  Presentano offerte e prezzi troppo bassi rispetto agli altri.
  2. Non dichiarano la provenienza dei prodotti.
  3. Non rispettano in modo visibile le norme igieniche e sanitarie, per la conservazione degli alimenti.

In Italia, il percorso di trasparenza ha avuto inizio dalla carne bovina, dopo l’allarme della mucca pazza nel 2002 e dal 2003 è obbligatorio indicare la provenienza, la qualità e la varietà dell’ortofrutta fresca.

Dal 1 gennaio 2004 è previsto un codice di identificazione per le uova e dal 1 agosto 2004 è obbligatorio indicare il paese di origine dove viene raccolto il miele.

Dunque, nell’attesa che tutti i paesi rispettino gli stessi criteri di produzione e garantiscano un percorso di qualità dei prodotti proprio come avviene in Italia, cerchiamo di essere prudenti quando facciamo la spesa e leggiamo sempre attentamente le etichette.

Parole di Amanda Iannaccone

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