Lasagne al pesto con frutti di mare

Lasagne al pesto con frutti di mare

  • facile
  • 1 ora
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  • 387/porzione

Per San Valentino vi proponiamo le lasagne al pesto con frutti di mare come idea per il primo piatto per la cena romantica che vorrete offrire al vostro lui o alla vostra lei. Forse questo abbinamento potrebbe sembrare strano, e qualche genovese storcerĂ  il naso, ma vi garantiamo che sono eccezionali: i profumi del mare si fondono perfettamente con quelli del basilico. Queste speciali lasagne di mare sono poi facili da fare, anche per i meno esperti in cucina, e possono essere preparate in gran parte in anticipo. Inoltre, aumentando le quantitĂ  e i tipi di frutti di mare le nostre lasagne al pesto di mare diventano un piatto unico.

Ingredienti

  • 200 g. di lasagne all’uovo di pasta fresca
  • 1/2 kg. di vongole veraci
  • 1/2 kg. di cozze
  • 4 cucchiai colmi di pesto alla genovese
  • olio d’oliva extra vergine q.b.
  • sale q.b.

lasagne pesto frutti mare

Preparazione

  1. Per prima cosa pulite e fate aprire le cozze (e qui trovate tutte le istruzioni dettagliate).
  2. Sgusciatele eccetto alcune tra le più grandi, poi unitevi l’acqua prodotta in cottura e filtrata.
  3. Fate spurgare le vongole in acqua salata (cambiandola almeno due volte).
  4. Fatele aprire, sgusciatele quasi tutte, poi unitevi il liquido prodotto in cottura filtrato.
  5. Aggiungetele alle cozze e mettete da parte.
  6. Cuocete le lasagne in abbondante acqua salata addizionata con un pochino di olio d’oliva. Diluite il pesto con un cucchiaio o due di acqua di cottura della pasta.
  7. Nel frattempo fate riscaldare le cozze e le vongole con il loro liquido dopo aver aggiunto un pochino di olio d’oliva.
  8. Scolate le lasagne, dividetele su due piatti individuali condendole con il pesto e con i frutti di mare e un po’ del loro intingolo. Servite subito.
  9. accompagnate questo delizioso piatto con un leggero vino bianco, fresco e frizzante
Potete variare a piacere i frutti di mare usati in questa ricetta, per esempio aggiungere altri molluschi bivalvi come arselle o tartufi di mare o fasolari, ma anche crostacei come gamberi e gamberetti (quest’ultimi vanno fatti saltare con un filo d’olio prima di essere uniti alla pasta).  
Foto da Sara Gambarelli

Parole di GIeGI