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Fatti di Cucina

Panettone del supermercato, quanto dovrebbe costare in realtà? Il prezzo giusto è solo questo per non farti ‘fregare’

Ce la si pone sempre questa domanda durante l’acquisto di un panettone al supermercato: quale dovrebbe essere il costo giusto per un prodotto industriale? 

Da tempi ormai immemori è possibile acquistare durante il periodo delle festività natalizie i più famosi dolci quali panettone e pandoro. Immancabili sulle nostre tavole non solo nella loro accezione classica, ma anche nelle loro infinite varianti gustose e sfiziose. Non solo quindi panettoni con uvetta e canditi, ma anche con solo cioccolato, con glassature esterne oppure pandori con coperture di zucchero al cacao o glassa bianca.

Ovviamente questi ultimi hanno dei costi diversi e ogni catena di supermercati decide poi tramite calcoli appositi e mirati, di piazzarli al miglior prezzo possibile. Ma quest’ultimo da cosa è dipeso? Di norma quanto dovrebbe costare un panettone industriale, da considerare diverso rispetto a un prodotto artigianale? Noi questa domanda ce la siamo fatta e abbiamo trovato una sorta di risposta esaustiva. Anche voi sarete d’accordo con noi!

Quanto dovrebbe costare davvero un panettone del supermercato: qualità sì, ma equilibrata al prezzo

Certamente bisogna escludere sin da principio la concezione di un prezzo basso legato alla qualità bassa. Come ormai dovremmo sapere, i prodotti che acquistiamo in ogni supermercato devono rispettare diverse normative non solo in materia di confezionamento e distribuzione, ma anche nell’uso mirato di ingredienti, del dosaggio al grammo e così via. Pertanto quel costo legato al singolo non sarà mai scelto a buffo, tantomeno a semplice requisito aziendale di chi lo produca.

La domanda poi però ce la si pone: perché alcuni panettoni e pandori costano poco mentre altri hanno un prezzo decisamente più alto pur trattandosi comunque di prodotti industriali? Qui entrano in gioco diverse variabili, prima tra tutte il brand che produce il dolce. Marchi come Paluani, Bauli, Motta e Balocco sono garanzia di successo durante le festività natalizie e a questi vi è relegata anche la storia aziendale, che nel tempo ha accumulato fiducia, qualità e soprattutto coerenza produttiva. Va da sé considerare un prezzo maggiorato di qualche euro proprio per il nome stesso legato al dolce.

Quanto dovrebbe costare davvero un panettone del supermercato: qualità sì, ma equilibrata al prezzo – buttalapasta.it

Abbiamo poi quelli che sembrerebbero brand di ‘sottomarca‘, ma che in realtà non lo sono per nulla. Difatti molti nomi sono in realtà brand famosi ‘nascosti‘ che producono prodotti diversi dedicati ad altre catene di supermercati(ad esempio qui potete scoprire chi produce i panettoni di Eurospin e Lidl). Quindi quanto dovrebbe costare effettivamente un panettone o un pandoro evitando il sovrapprezzo inutile? Non possiamo fornire un costo reale e preciso, tuttavia consideriamo che un acquisto che rispetti la qualità economica e alimentare può variare dai 4 ai 6 euro circa. 

Non dimentichiamo poi le versioni premium e deluxe, solitamente con ingredienti più ricercati o particolari(vedi ad esempio panettone al miele di Acacia o panettone alle nocciole piemontesi IGP), in questo caso un buon prezzo può essere tale in una fascia che va dagli 8 ai 10 euro. Infine, ma non per importanza, ricordiamoci come dicevamo prima, che quel singolo prezzo che troviamo affiliato a un panettone o a un pandoro appartiene a una stima degli ingredienti utilizzati e al costo ad essi relegati. In ogni caso, sia un panettone da 4 euro o uno da 12 euro dovranno rispettare la scelta di ingredienti di prima qualità, con dosaggi predefiniti e filiere italiane almeno nel 20% della produzione totale.

Cesare Orecchio

Amante dell’arte, della cucina e della scrittura, inizio il mio percorso a soli 18 anni dopo essermi diplomato in Storia della Moda e tecniche della confezione, pubblicando la mia prima raccolta di poesie ‘Petali di vita’. Ho cambiato poi vita diventando cuoco professionista nella mia città natale Messina per poi abbracciare la scrittura a 360°.

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