Ricordi queste vecchie sorprese del Mulino Bianco? Se ce le hai puoi fare una piccola fortuna: le vogliono tutti

Sorprese Mulino Bianco

Sorprese Mulino Bianco rare, possono valere una fortuna - Foto mulinobianco.it - buttalapasta.it

Le sorprese Mulino Bianco hanno fatto la felicità di tanti bimbi negli anni ’80, alcune sono tanto rare da essere il sogno dei collezionisti.

Negli anni ’80 le sorprese del Mulino bianco erano forse il motivo principale per cui i bambini chiedevano alle mamme di comprare proprio quelle merendine. Nel corso dei sette anni che hanno accompagnato generazioni di piccoli collezionisti sono stati tanti i bimbi che si sono divertiti a giocare con le sorpresine trovate nella scatolina. Infatti la promozione terminò proprio negli anni ’90 lasciando i bambini dell’epoca un poco delusi.

Oggi le sorpresine del Mulino Bianco sono tornate con una nuova linea di gadget tutta da scoprire. Ma se volete fare un tuffo nel passato e conoscere quali sono i pezzi più cercati dai collezionisti, proseguite la lettura. Magari in quel vecchio cassetto anche voi avete ancora quel pezzo che vale tanto ancora oggi!

Sorprese Mulino Bianco più rare cercate dai collezionisti

Come accade spesso nel mercato del collezionismo, più un oggetto è raro e introvabile, più assume valore ed è richiesto e cercato dagli appassionati. Come è ovvio pensare, succede esattamente lo stesso con le sorprese del Mulino Bianco degli anni ’80. Ai giorni nostri ci sono alcuni pezzi che sono diventati un vero e proprio tesoro per cui i collezionisti sono capaci di spendere anche molti soldi pur di portarli a casa.

Sorpresine mulino bianco rare

Sorpresine mulino bianco rare – buttalapasta.it – Foto mulinobianco.it

Negli anni ’80 ogni tipo di Sorpresa Mulino Bianco veniva realizzata in almeno un milione di esemplari, con eccezioni come nel caso delle Stringhe che furono prodotte in 15 milioni di pezzi e si trovavano nelle confezioni di merendine. Oggi le ricette delle merendine più famose si fanno a casa, per la gioia dei piccoli.

La prima Sorpresina, che si chiamava Carta vince, carta perde, è stata realizzate in 650 differenti tipi. I primi anni, come racconta Graziella Carbone, c’è stata la scatolina, che conteneva la sorpresa ed un piccolo foglietto-guida personalizzato. A partire dal 1985 sulle scatole ha fatto la sua comparsa la figura del Piccolo Mugnaio Bianco, creato da Grazia Nidasio e anche gli oggetti hanno iniziato ad essere personalizzati con il personaggio.

Dal quarto anno, le scatoline sono sparite e le Sorpresine sono state inserite in un imballo in plastica azzurra con nuvolette bianche, poi gialla col Piccolo Mugnaio Bianco disegnato, infine le bustine sono divenute di carta. Nel 1989 venne realizzata una serie in scatola con il simbolo Ciao, mascotte dei Mondiali di calcio “Italia ‘90” di cui Barilla era sponsor. Nel 1990, ultimo anno delle sorpresine, i giochi erano diventati più voluminosi e divisi per famiglie di colore.

Ma quali sono le sorprese Mulino Bianco più rare?

  • Cerca il tegolino – serie gioco d’abilità
  • Che ora è? La Meridiana del Mulino – serie gioca e impara
  • Come Giocavamo – serie gioca e impara
  • Gli spugnotti – serie accessori
  • I giochi dei bastoncini – serie gioco d’abilità
  • Il curvografo – serie gioca e impara
  • Il gioco dei colori profumati – serie piccola cancelleria
  • Il gioco del pittore – serie gioca e impara
  • Il prestigioco – serie gioco d’abilità
  • Il puzzle delle regioni – serie gioca e impara
  • Il quadrato magico – serie gioco d’abilità
  • Il tris domino – serie gioco da tavolo

Dopo oltre 40 anni anche voi avete ancora in casa uno di questi giochini? Sono davvero introvabili, se ce l’avete custoditeli perché valgono una fortuna.

Parole di Kati Irrente

Giornalista per vocazione, scrive per il web dal 2007 di cronaca italiana ed estera, politica e costume. La sua passione è la buona cucina, non solo le ricette della tradizione gastronomica italiana e internazionale ma anche piatti originali e particolari. Divide il tempo libero tra musica, cinema, libri e fumetti d'autore.

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