Di Marianna Gaito | 13 Maggio 2026

I taralli appena sfornati, pronti per essere gustati secondo la tradizione partenopea.
I taralli napoletani sugna e pepe sono molto più di uno snack: sono un’icona della cucina partenopea. Questa ricetta custodisce il segreto della friabilità estrema data dallo strutto ed il sapore inconfondibile delle mandorle tostate e del pepe nero. Perfetti da accompagnare a una birra ghiacciata, proprio come si usa a Mergellina.
Caratteristiche della Ricetta
- Tempo di preparazione: 40 minuti (+ lievitazione)
- Tempo di cottura: 50 minuti
- Difficoltà: Media
- Costo: Basso
Ingredienti (Dosi per circa 12-15 taralli)
- 500 g di Farina 00
- 200 g di Strutto (sugna) a temperatura ambiente
- 200 g di Mandorle grezze (con la pelle)
- 125 ml di Acqua tiepida
- 15 g di Lievito di birra fresco
- 10 g di Pepe nero macinato (dose generosa per l’aroma tipico)
- 10 g di Sale fino
- 1 cucchiaino di Miele o malto
Come preparare i Taralli Napoletani
- Dividete le mandorle: Selezionate circa 30 mandorle intere e tenetele da parte per la decorazione. Tostate leggermente le restanti mandorle in una padella antiaderente, lasciatele intiepidire e tritatele in modo grossolano al coltello.
- Preparate il lievitino: Sciogliete il lievito di birra nell’acqua tiepida insieme al miele. Aggiungete 100 g di farina (prelevandola dal totale) e mescolate fino a ottenere una pastella densa. Coprite con pellicola e lasciate riposare per 30-40 minuti in un luogo riparato finché non avrà raddoppiato il suo volume.
- Realizzate l’impasto principale: Versate in una ciotola capiente il lievitino, la farina rimanente, lo strutto morbido, il sale e il pepe. Unite anche le mandorle tritate. Impastate rapidamente per 2 o 3 minuti, giusto il tempo di legare gli ingredienti. Non lavorate troppo il composto per evitare che diventi elastico.
- Prima lievitazione: Coprite l’impasto con un canovaccio pulito e lasciatelo lievitare per circa 1 o 2 ore (il tempo dipenderà dalla temperatura ambiente).
- Formate i taralli: Dividete l’impasto in pezzi da circa 60-70 grammi ciascuno. Per ogni pezzo, create due cordoncini lunghi circa 20 cm. Intrecciateli tra loro e chiudeteli a cerchio per formare la classica ciambella. Premete sulla superficie 2 o 3 mandorle intere messe da parte all’inizio.
- Seconda lievitazione: Disponete i taralli su una teglia foderata di carta forno, ben distanziati, e lasciateli riposare per un’altra ora.
- Cottura e biscottatura: Preriscaldate il forno statico a 180 gradi e infornate per 30-35 minuti fino a doratura. Successivamente, abbassate la temperatura a 140 gradi e proseguite la cottura per altri 15 minuti. Questo passaggio è fondamentale per eliminare l’umidità interna.
- Raffreddamento: Sfornate i taralli e lasciateli raffreddare completamente su una gratella prima di assaggiarli: la friabilità perfetta si raggiunge solo da freddi!
💡 Trucchi e Consigli della Nonna
- Il segreto della friabilità: Non lavorate eccessivamente l’impasto dopo aver aggiunto la farina. Meno sviluppate il glutine, più il tarallo risulterà friabile invece che gommoso.
- La qualità della sugna: Usate strutto di buona qualità a temperatura ambiente (consistenza pomata). Non sostituitelo con il burro o l’olio se volete il vero sapore dei taralli di Mergellina.
- Il pepe: Il pepe deve sentirsi. Se amate il gusto autentico, macinatelo al momento per sprigionare tutti gli oli essenziali.
- Conservazione: Conservate i taralli in una scatola di latta o in un sacchetto di plastica ben chiuso. Si mantengono perfetti per 7-10 giorni. Se dovessero perdere croccantezza, passateli 2 minuti in forno caldo.
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Parole di Marianna Gaito
Giornalista per passione dal 1996 e di professione dal lontano 2002, nel cuore lo sport fin da bambina. Ho una grande passione per la buona cucina, mi piace sperimentare e creare, coniugando la mia esperienza con la scrittura. Dirigo alcune delle realtà più dinamiche del giornalismo online.