L’orata deve il suo nome alla striscia dorata che ha tra gli occhi. E’ un pesce che viene allevato prevalentemente in Spagna e Francia e Italia, nel nostro Paese soprattutto in alcune zone della Toscana, come Ansedonia, Orbetello e Calpalbio.
Pulire l’orata non è un’operazione difficilissima, soprattutto dopo aver acquisito una certa manualità. Si deve tenere il pesce per la coda e raschiarlo con un coltello, dalla coda fino alla testa, per eliminare le squame. Si devono tagliare anche le pinne e la coda deve essere pareggiata con un taglio a V.
Per eviscerarlo basta appoggiare il pesce su un foglio di carta da cucina. Usando un coltellino affilato aprite il ventre, svuotarlo e staccare gli intestini. Lavate il pesce in acqua salata e strofinate l’interno con del sale grosso per togliere evenutali residui di sangue.
Uno dei modi migliori per cucinare l’orata è quello di cucinarla al forno. In questa preparazione il pesce viene cotto lentamente con olio, vino,per impedire che il pesce risulti asciutto e verdure, per esempio patate, zucchine e carote.
E’ molto buona anche al cartoccio, in cui il pesce viene condito con sale, pepe e erbe aromatiche fresche.
Foto da:
italianfood.about.com
uktv.co.uk
www.redsnapperseafoods.co.uk
Il profumo della brace che si accende, le chiacchiere tra amici e il piacere di…
Spremere il limone nel piatto è un'abitudine diffusa, ma migliora davvero ogni ricetta? Scopri quando…
Quando cucini fuori, il ritmo nasce dal tavolo giusto e da appoggi vicini: antipasti pronti,…
Lo apriamo decine di volte al giorno, ci affidiamo a lui per preservare i nostri…
Quando il caldo si fa sentire e il tempo a disposizione è pochissimo, gli spaghetti…
Trovare un secondo piatto per il pranzo o la cena d'estate che sia elegante, goloso…