Prodotti alimentari: la bottarga

Il nome bottarga indica un prodotto preparata aritigianalmente usando le sacche ovariche del cefalo, del tonno e della molva; quest’ultimo è un pesce che viene pescato a 300 metri di profondità all’imbocco del Mediterraneo. Una volta estratte le sacche queste vengono pressate, salate e lasciate stagionare. Per quelle di muggine (cefalo) e tonno il tempo è di 5 mesi, mentre per la malva sono sufficienti 2-3 mesi. Il colore della bottarga varia dal nocciola al rossicio e si trova nei supermercati interaoppure grattugiata in vasetti. La regione italiana che vanta una produzione maggiorne è la Sardegna, in particolare ad Alghero viene prodotto quella di molva.

La bottarga di buona qualità non deve essere nè troppo salata nè secca, e l’odore deve essere sì forte, ma anche gradevole. Quella di molva ha un sapore più delicato, mentre quella dal sapore più accentuato è quella di tonno.

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Quando è sottovuoto potete conservarla tranquillamente fino alla data di scadenza sulla confezione, mentre una volta aperta deve essere avvolta dalla pellicola per alimenti e conservata in frigorifero.
 
Questo prodotto apporta al nostro organismo un’elevata quantità di sodio, è quindi di certo sconsigliata nelle diete ipocaloriche e per chi ha problemi con ipertensione e ritensione idrica.

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