Prodotti alimentari: la bottarga

Il nome bottarga indica un prodotto preparata aritigianalmente usando le sacche ovariche del cefalo, del tonno e della molva; quest’ultimo è un pesce che viene pescato a 300 metri di profondità all’imbocco del Mediterraneo. Una volta estratte le sacche queste vengono pressate, salate e lasciate stagionare. Per quelle di muggine (cefalo) e tonno il tempo è di 5 mesi, mentre per la malva sono sufficienti 2-3 mesi. Il colore della bottarga varia dal nocciola al rossicio e si trova nei supermercati interaoppure grattugiata in vasetti. La regione italiana che vanta una produzione maggiorne è la Sardegna, in particolare ad Alghero viene prodotto quella di molva.

La bottarga di buona qualità non deve essere nè troppo salata nè secca, e l’odore deve essere sì forte, ma anche gradevole. Quella di molva ha un sapore più delicato, mentre quella dal sapore più accentuato è quella di tonno.

 
Quando è sottovuoto potete conservarla tranquillamente fino alla data di scadenza sulla confezione, mentre una volta aperta deve essere avvolta dalla pellicola per alimenti e conservata in frigorifero.
 
Questo prodotto apporta al nostro organismo un’elevata quantità di sodio, è quindi di certo sconsigliata nelle diete ipocaloriche e per chi ha problemi con ipertensione e ritensione idrica.

 
Foto da:
maviserra.files.wordpress.com, www.meliorashop.com, www.lanostraisola.net,www.restaurantwidow.com, www.gourmetsardinia.com, www.cntsrl.it, eoiquartit.blogspot.com

Parole di Paoletta

Paoletta è stata collaboratrice di Buttalapasta dal 2008 al 2011, spaziando tra tutte le tipologie di ricette, dai primi ai contorni, dai secondi ai dolci.