Marmellata di pesche

Marmellata di pesche: le ricette della confettura di pesche

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Come si prepara la marmellata di pesche? La ricetta che segue è per realizzarne una buonissima con le pesche noci o pesche nettarine, uno dei frutti più buoni e delicati dell’estate dal sapore e dal profumo inconfondibile. La marmellata di pesche fatta in casa ha qualcosa di speciale rispetto alle confetture comprate, quindi se avete a disposizione tanta buona frutta fresca vi consigliamo fortemente di provare questa ricetta. Noi abbiamo usato delle pesche noci, quelle lisce, per intenderci, ma potete ottenere degli ottimi risultati anche con altri tipi. Infatti per fare una straordinaria marmellata di pesche bianche – o con le pesche settembrine – non dovrete fare altro che seguire la nostra ricetta e usare le pesche che avete a disposizione e che più vi piacciono. Come sappiamo usiamo il termine marmellata di pesche perché ormai è entrato nell’uso comune, ma in realtà dovremmo parlare di confettura di pesche, dato che la marmellata è una preparazione che prevede solo l’uso di agrumi. Fatta questa precisazione andiamo a vedere come fare la marmellata di pesche, ottima per la prima colazione o una merenda sana, ma anche per farcire torte e crostate golose. Se poi pensate di produrne un po’ di più del vostro fabbisogno, potete sempre regalarne qualche vasetto alle vostre amiche, magari in occasione di un compleanno. Gradiranno senza dubbio il vostro pensiero dolce e originale.

Ingredienti

  • pesche noci mature 1kg
  • zucchero di canna 500 gr
  • succo di limone (facoltativo) metà

Preparazione

  1. Cominciate la preparazione della marmellata lavando le pesche noci.

  2. Asciugatele, sbucciatatele e infine tagliatele a pezzi ed eliminate il nocciolo.

  3. Prendete una pentola capiente di acciaio con fondo spesso e mettetevi le pesche, lo zucchero e il succo di limone, se lo usate, fate macerare per almeno tre ore, lo zucchero comincerà a sciogliersi.

  4. Una volta che è passato questo tempo per la macerazione, ponete la pentola sul fuoco e accendete a fiamma media, portate ad ebollizione.

  5. Dal momento del bollore cuocete il composto di pesche noci e zucchero per circa 40-45 minuti, o fino a raggiungere la giusta consistenza, mescolando di tanto in tanto.

  6. Se necessario schiumate il composto, cioè con una schiumarola levate la schiuma che si forma in superficie durante la cottura, in modo che la vostra confettura non risulti opaca e fuoriescano le scorie.

  7. Per vedere se la marmellata di pesche è arrivata a fine cottura ed è pronta, potete fare la classica prova del piattino. Versate un po' di marmellata su un piatto prendendola con un cucchiaino e lasciate raffreddare un momento. Quindi inclinate il piatto, se la confettura di pesche scivola lentamente e poi si ferma allora il risultato sarà perfetto, altrimenti dovrete continuare a cuocerla.

  8. Se è pronta, versatela nei barattoli sterilizzati, chiudeteli lasciando un cm almeno dal coperchio affinchè si crei il sottovuoto dopo averli rovesciati. Lasciateli quindi raffreddare in questa posizione, ossia capovolti.

Come sterilizzare i vasetti per la marmellata di pesche

Mentre cuoce la marmellata potete pensare alla sterilizzazione dei vasetti. Prendete un tegame almeno 10 cm più alto del più grande dei vasetti che avete a disposizione. Disponete sul fondo un panno da cucina pulito, poggiate i vasetti sul fondo della pentola con l’apertura rivolta verso l’alto. Mettete tra gli stessi vasetti un altro panno per evitare che si tocchino uno con l’altro, coprite con acqua fredda fino a superare di almeno 5 cm l’estremità dei vasetti. Portate ad ebollizione, abbassate la fiamma e lasciate bollire per 30 minuti. Trascorsi i primi 20 minuti di bollitura, immergete anche i coperchi. Scolateli e lasciateli asciugare in forno caldo a 180° per circa 10 minuti.

Sterilizzazione dei vasetti al forno

Potete sterilizzare i vasetti anche nel forno, non dovrete fare altro che preriscaldarlo a una temperatura di 110 °C (non di più, altrimenti rischierete di frantumare il vetro), disporre i vasetti sulla teglia, in modo che non si sfiorino tra loro, chiudere la porta del forno e attendere 20 minuti.

Quanto dura la marmellata fatta in casa

La marmellata di pesche fatta in casa, una volta aperta, va tenuta in frigorifero e deve essere consumata al massimo entro 5 giorni. Se non la consumate subito potrete conservarla per circa un anno chiusa nel barattolo sottovuoto, e usarla nei mesi successivi. Non solo da spalmare sul pane, ma anche ad esempio per preparare una torta con marmellata di pesche o una crostata. Riponete i vasetti in un luogo fresco, asciutto, protetto dalla luce diretta del sole preferibilmente con una temperatura inferiore ai 23°.

Varianti della marmellata di pesche

Marmellata di pesche: le ricette della confettura di pesche

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Di seguito trovate delle golose varianti alla ricetta classica, come la marmellata di pesche e amaretti, dall’aroma inconfondibile e perfetta per concedersi una coccola golosa ricca di gusto. Ma per chi vuole una versione light trovate anche la ricetta dellla marmellata di pesche senza zucchero. E per chi non ha alcuna voglia di stare ai fornelli diamo anche la versione della marmellata di pesche con il Bimby compatibile con il tm31 e il tm5.

Marmellata di pesche senza zucchero

Nei giorni scorsi abbiamo visto come fare la marmellata di albicocche senza zucchero, per ottenere una preparazione più sana e leggera, adatta a chi non vuole appesantirsi troppo con calorie in eccesso. Anche per la marmellata di pesche senza zucchero il procedimento è in pratica lo stesso, solo che useremo delle pesche mature al posto delle albicocche. Sbucciate un chilogrammo di pesche, eliminate il nocciolo e fatele a cubetti. Prendete due mele mature dolci e frullatele dopo averle tagliate a pezzetti eliminando il torsolo. La buccia invece non va tolta, perché contiene la pectina che ci aiuterà a formare la marmellata senza zucchero. Versate le pesche e le mele in una casseruola, portate a bollore e cuocete per circa un’ora, avendo cura di mescolare di tanto in tanto per evitare che la marmellata di pesche senza zucchero si attacchi sul fondo. Una volta pronta potete mettere la confettura nei barattoli puliti e sterilizzati. Questa marmellata senza conservanti si mantiene in dispensa per un massimo di sei mesi. Ha una durata inferiore di quella con lo zucchero proprio perché ne è priva.

Ricetta marmellata di pesche Bimby tm31 e tm5

Vediamo come si fa la marmellata di pesche con il Bimby compatibile sia con la versione tm31 che con il tm5. Prendete un chilogrammo di pesche, snocciolatele e fatele a pezzetti. Se usate pesche biologiche e volete fare in fretta non occorre sbucciare la frutta. Versate le pesche nel boccale del Bimby tm31 o tm5 e frullate 3 sec. Vel.5. Versate il succo di un limone, se volete potete aggiungere anche la scorza grattugiata, e 400 grammi di zucchero semolato (500 grammi se usate lo zucchero di canna). Cuocete per 40 minuti a 100° funzione antiorario vel.2. Potete usare la funzione Varoma finché non appare della giusta consistenza. Versate poi la marmellata nei vasetti sterilizzati e capovolgeteli per formare il sottovuoto. Dopo che si saranno raffreddati potete conservarli in dispensa. Una volta aperto, il vasetto di marmellata va conservato in frigo e consumato in pochi giorni. Questa marmellata di pesche con il Bimby è perfetta per farcire crepes dolci, torte e crostate ma anche da spalmare semplicemente su una fetta di pane imburrato.

Marmellata di pesche e amaretti

La classica ricetta della marmellata di pesche gialle si arricchisce con gli amaretti per una confettura aromatizzata e deliziosa. Alla ricetta principale che vi abbiamo proposto dovrete aggiungere alcuni biscotti amaretti secchi sbriciolati. Potete metterne circa tre per ogni vasetto di marmellata. Per la ricetta con un chilo di frutta usatene all’incirca 80/90 grammi. Ci sono due versioni per l’utilizzo degli amaretti. Una prevede di metterli ”a secco” nei barattoli prima di versare la marmellata ancora calda. L’altra versione prevede di unirli alla frutta durante la cottura in pentola. Usate la vostra versione preferita, il risultato sarà comunque ottimo!

Marmellata, confettura o composta di frutta? Ecco la differenza

Avete gà preparato una squisita crostata di marmellata di pesche per i vostri ospiti usando le nostre ricette? Bene, per finire vi lasciamo una curiosità, sulla questione confettura/marmellata che vi abbiamo accennato all’inizio di questa ricetta. Secondo la direttiva europea, si definisce marmellata un insieme di zuccheri, acqua e polpa e/o purea solo ed esclusivamente di agrumi portata ad adeguata gelificazione. Tutti gli altri prodotti formati con altra frutta sono confetture e devono avere almeno almeno il 35% di frutta nel totale degli ingredienti. Se la frutta supera il 45% si chiamano confetture extra. Se nella preparazione non vi è zucchero aggiunto, ma solo zuccheri provenienti esclusivamente dalla frutta, siamo davanti alla composta di frutta.

Parole di Kati Irrente

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