Cappone in galantina

Cappone in galantina

Tempo:
4 h
Difficoltà:
Media
Porzioni:
6 Persone
Calorie:
379 Kcal/Porz

    Per il pranzo della Befana preparate questo raffinato cappone in galantina, una idea gourmet per cucinare questi volatili. Cappone in galantina vuol dire in pratica un cappone disossato e farcito, che viene poi lessato, fatto raffreddare e servito tagliato a fette. Abbiamo preparato questo piatto seguendo la ricetta dell’Artusi, ma questa volta abbiamo cercato di renderla un pochino più leggera, però dobbiamo dire che è meglio la versione classica; poi per ragioni di economia abbiamo eliminato i tartufi, e visto che è molto difficile da trovare abbiamo sostituito la lingua salmistrata con del prosciutto.

    Ingredienti

    Ingredienti Cappone in galantina per sei persone

    • 1 cappone disossato
    • 350 gr di polpa di maiale
    • 100 gr di lardo a fettine
    • 1 uovo
    • sale e pepe q.b.
    • 350 gr di polpa di vitello
    • 150 gr di prosciutto tagliato in una unica fetta
    • una manciata di pistacchi
    • verdure per il brodo (sedano, carota e cipolla, una foglia di alloro)

    Ricetta e preparazione

    Come fare il Cappone in galantina

    Ecco il nostro cappone disossato dal pollivendolo

    Eliminate le piume residue del cappone, poi bruciate la peluria rimasta, quindi raschiatelo, lavatelo con acqua bollente ed asciugatelo. Noi abbiamo poi eliminato tutto il grasso visibile, ma forse era meglio non essere così zelanti

    Salate e pepate l’interno del cappone e mettetelo da parte

    Eliminate eventuali nervetti e pellicine dalla carne di vitello, tagliatene poi delle strisce aventi la larghezza di un dito mignolo

    Mettete da parte i ritagli

    Procedete nello stesso modo con la carne di maiale

    Salate le strisce di carne e mettetele da parte

    Tagliate anche il prosciutto a strisce di dimensioni simili a quelle della carne, unite i ritagli a quelli della carne

    Tagliate a pezzettini il lardo

    Riducete a pezzetti anche i ritagli di carne e prosciutto

    Riunite nel vaso di un mixer o robot da cucina tutti i ritagli, il lardo, l’uovo e un po’ di sale e pepe

    Frullate il tutto lungamente fino ad ottenere un composto omogeneo e liscio. Aggiustate di sale e pepe. Questa è la farcitura del cappone

    Sgusciate i pistacchi, metteteli in ammollo in acqua tiepida per eliminare la pellicina scura che li ricopre. Disponete sul piano di lavoro il cappone, le strisce di carne e di prosciutto, e la farcitura

    Riempite il cappone con le strisce di carne e prosciutto, i pistacchi e la farcia cercando di non lasciare vuoti, e deponendo le strisce per il lungo

    Ecco il cappone farcito

    Cucite le aperture del cappone con filo bianco piuttosto grosso (va benissimo un ago da cucire e del filo per sarte)

    Ecco il cappone ben cucito, non preoccupatevi non serve essere delle brave sarte per questo compito (ma se lo siete il tipo di punto da usare è il cosiddetto sorgetto)

    Legate il cappone farcito per tenerlo in forma, usando lo spago da cucina

    A questo punto prendete uno strofinaccio o un pezzo di tela di cotone, lavatelo con acqua bollente per togliere i profumi del detersivo o dell’ammorbidente, deponetelo sul piano di lavoro e metteteci sopra il cappone

    Avvolgete strettamente il cappone con il telo, e legatelo di nuovo

    Riempite di acqua una capace pentola, unitevi le verdure per il brodo, dei grani di pepe e del sale e quindi calatevi a freddo il cappone. Mettete sul fuoco e portate ad ebollizione

    Fate cuocere a bollore leggero il cappone ripieno per 2 ore e mezza

    Estraete il cappone dalla pentola e deponetelo su un piatto

    Sfasciatelo

    Eliminate le legature e deponetelo su un piatto

    Fatelo raffreddare dopo averci messo sopra dei pesi per renderlo piatto (una notte è sufficiente a farlo raffreddare e rassodare a puntino)

    Affettate la galantina di cappone e servitela

    Il cappone in galantina è ottimo accompagnato dalla mostarda di Cremona Oppure potete preparare una buona gelatina con il brodo di cottura e ridurla in dadi o in “granita” ed usarla per guarnire il cappone sul piatto da portata

    L’Artusi usa meno carne di vitello e di maiale e aggiunge del lardo intero, ma noi per alleggerire lo abbiamo eliminato, abbiamo anche tralasciato il petto di pollo perchè troppo asciutto

    Questa è la ricetta n. 366 “CAPPONE IN GALANTINA” del libro di Artusi La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene.

    FOTO DI GIeGI

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