Pasta alla Norma

Pasta alla Norma ricetta

Pasta alla Norma - buttalapasta.it

  • media
  • 40 minuti
  • 6 Persone
  • 450/porzione

La ricetta della pasta alla Norma originale fa parte della tradizionale cucina siciliana. Infatti si tratta di un primo piatto tipico sia catanese che messinese, a base di pomodori, melanzane fritte in padella e ricotta salata oppure ricotta infornata. Il sugo alla Norma è una ricetta semplice ma ricca di profumi della cucina mediterranea, che saprà conquistare anche chi non ama la pasta con le melanzane. Il miglior formato di pasta da usare? La pasta corta: scegliete penne, rigatoni o mezze maniche. Se però siete amanti degli spaghi potete fare un’eccezione e cucinare degli spaghetti alla Norma ottimi. Detto tra noi potete pure usare delle tagliatelle tirate a mano, se preferite. Ad ogni modo, per una Norma a regola d’arte dovete fare le melanzane fritte, a fette o a cubetti (sono ammesse entrambe le varianti) e usare la ricotta salata o al forno. Niente mozzarelle o altri formaggi, se no non è più una Norma! E ora vediamo come farla alla perfezione.

Ingredienti

  • melanzane lunghe 400 gr
  • pasta corta 500 gr
  • pomodori pelati 1 kg
  • ricotta salata 200 gr
  • aglio 2 spicchi
  • basilico fresco 5 foglie grandi
  • olio extravergine d'oliva q.b.
  • olio per friggere q.b.
  • sale q.b.
  • pepe q.b.

Preparazione

  1. Per preparare la ricetta della pasta alla Norma dovete innanzitutto lavare le melanzane, asciugatele e togliete il picciolo, tagliatele a fette dello spessore di circa un cm.

  2. Mettete le melanzane in un colapasta e cospargetele di sale grosso, copritele con un piatto (con un peso sopra) e lasciatele riposare per circa 30 minuti, in questo modo perderanno l’acqua in eccesso e avranno un sapore più delicato e meno amaro. Assorbiranno anche meno olio.

  3. Nel frattempo procedete con la preparazione del sugo alla Norma. Pelate l’aglio, schiacciatelo leggermente con la mano e fatelo rosolare in una padella un po’ di olio extra vergine di oliva.

  4. Quando l’aglio si sarà rosolato a dovere versate nella padella i pomodori pelati schiacciati a mano. Mescolate e cuocete per circa 15 minuti, fino a quando il pomodoro sarà ben cotto e insaporito. Se volete un sugo vellutato frullatelo col minipimer. Prima di fare questa operazione potete rimuovere gli spicchi d’aglio.

  5. Salate e pepate e cuocete ancora qualche minuto fino a quando la salsa si sarà addensata. Infine aggiungete qualche foglia di basilico fresco che renderà il sugo alla Norma ancora più profumato.

  6. A questo punto le vostre melanzane saranno pronte per essere fritte. Sciacquatele e strizzatele, tamponatele con carta da cucina.

  7. In una padella antiaderente riscaldate abbondante olio di semi. Quando l’olio sarà sufficientemente caldo friggete le melanzane poche per volta. La temperatura dell’olio dovrà mantenersi costante durante la frittura (potete usare un termometro da cucina per controllare che l’olio sia sempre ad una temperatura di 170°).

  8. Quando le melanzane risultano belle dorate scolatele con l’aiuto di una schiumarola e appoggiatele su un piatto ricoperto con carta per fritti o con carta assorbente. In questo modo le melanzane rilasceranno l’olio in eccesso. Spolveratele con un po’ di sale e tenetele da parte eliminando la carta da cucina.

  9. Cuocete in abbondante acqua salata la pasta scelta per fare i rigatoni alla Norma o le penne alla Norma e, se preferite una pasta lunga, i classici spaghetti alla Norma. Scolate la pasta al dente e versatela nella padella con il sugo alla Norma. Aggiungete le melanzane fritte e mescolate per insaporire.

  10. Infine completate la pasta alla Norma con una abbondante spolverata di ricotta salata grattugiata con la grattugia a maglie grosse.

Pasta alla Norma originale, le ricette varianti

Pasta con ricotta salata ricette

Pasta con ricotta salata, la mitica Norma – buttalapasta.it

Sono tante le varianti della ricetta originale della pasta alla Norma così come tradizione siciliana vuole. Si va dall’interpretazione light di questo primo piatto vegetariano con poche calorie grazie alla cottura delle melanzane in padella con i pomodori, a quella in bianco, senza polpa di pomodoro. Per chi non ama i pelati c’è anche la versione con la passata di pomodoro, e quella con la mozzarella al posto della ricotta. Certo qualcuno potrebbe opinare che non si tratta più di originale pasta alla Norma, ma di una semplice seppur buonissima pasta con le melanzane. Siamo anche noi della stessa idea, ma se non trovate la ricotta salata questa ricetta è un buon compromesso!

Pasta alla Norma messinese o catanese

Come tutte le ricette più amate della cucina italiana, anche questa è al centro di una disputa che ne vede contesa l’invenzione. C’è chi sostiene che si tratti di un piatto nato a Messina e c’è chi sostiene sia nato a Catania. Anche per la sua preparazione ci sono diverse versioni che riguardano, in particolare, il taglio delle melanzane (a cubetti nel messinese e a fette nel catanese) e la ricotta. Le scuole di pensiero sono diverse. Sintetizzando: per la pasta alla Norma messinese si utilizza la ricotta infornata, tipica di Messina, più dolce rispetto a quella salata e con un retrogusto di nocciola. Mentre nel catanese viene utilizzata la classica ricotta salata. Altre varianti della ricetta prevedono l’uso della ricotta affumicata.

Quale pasta è la più indicata? E quale melanzane usare per la Norma?

Busiate alla Norma

Busiate alla Norma – buttalapasta.it

Un altro dei dubbi ricorrenti riguarda il tipo di pasta da utilizzare. Questo primo si prepara tradizionalmente con la pasta corta di grano duro siciliano. Nel resto d’Italia sono comuni i rigatoni alla Norma o le classiche penne alla Norma ma nel trapanese questa pasta alla siciliana viene preparata con le busiate. Sono un caratteristico e tradizionale formato di pasta fresca tipica a base di semola di grano duro e acqua, a lenta essiccazione, lavorato con il classico “buso”, ossia il ferretto da cui prende il nome. Come detto anche prima, gli amanti della pasta lunga potranno preparare dei deliziosi spaghetti alla Norma senza offendere nessuno. Per quanto riguarda gli ortaggi leggete il nostro approfondimento su quale melanzane usare per la pasta alla Norma a regola d’arte.

La storia della pasta alla Norma

La pasta alla Norma è un primo piatto siciliano che deve il suo nome ad un omaggio alla Norma, opera in due atti di Vincenzo Bellini. A dare il nome a questa pasta alla siciliana sembra sia stato Nino Martoglio, noto commediografo catanese. Che davanti a questo primo piatto siciliano esclamò: “Chista è ‘na vera Norma!”, per indicarne la suprema bontà, paragonandola al capolavoro del grande compositore Vincenzo Bellini. Al quale, tra l’altro, è dedicato anche il Teatro Massimo di Catania.

Pasta alla Norma: consigli per conservarla

La pasta alla Norma è un piatto siciliano amato per il suo profumo e i suoi sapori mediterranei. Va gustata appena fatta per godere di tutto il suo sapore ma, se volete, potete preparare in anticipo il sugo e completare la preparazione e la frittura delle melanzane solo quando la servirete. In questo caso dovrete preparare il sugo alla Norma, passarlo nel passa-verdure e riporlo in contenitori ermetici, potete usare i classici vasetti di vetro o un apposito contenitore di plastica per alimenti. In questo modo potete conservare il sugo alla Norma in frigorifero per 2-3 giorni

Parole di Kati Irrente

Giornalista poliedrica scrivo per il web dal 2008. Sono appassionata del vivere green e della buona cucina, divido il tempo libero tra musica, cinema e fumetti d’autore.

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