Tarallo al naspro

taralli al naspro

  • facile
  • 40 minuti
  • 10 Persone
  • 456/porzione

Dolce tipico di Carnevale di molte regioni meridionali. Molto probabilmente l’origine del nome “tarallo” deriva dal greco “toros” che significa toroidale, tondo, come la sua forma. I taralli vengono realizzati anche salati con l’aggiunta di spezie, con la frutta secca e spesso con la sugna. Molto famosi sono i taralli al naspro di Castellammare di Stabia. Non è raro, in estate, veder passare venditori ambulanti (i tarallari) di questi dolcetti che vengono prodotti non solo a Carnevale, ma per tutto l’anno. Anticamente i taralli al naspro venivano offerti su vassoi ornati di pizzo e merletti ed accompagnati dal rosolio “fatto in casa”.

Ingredienti

  • 1kg di farina
  • 5 uova
  • 1 pizzico di sale
  • 1 pizzico di zucchero
  • un bicchierino di anice o altro liquore dolce
  • 250ml di acqua
  • 500gr di zucchero
  • buccia e succo di limone

taralli al naspro

Preparazione

  1. Su di una spianatoia sistemate la farina ed unite le uova, lo zucchero, il sale (un pizzico) e il liquore. Amalgamate bene il tutto fino ad ottenere un impasto omogeneo e liscio.
  2. Tagliate la pasta a pezzetti e create delle piccole ciambelle.
  3. Cuocetele in forno a 180 gradi finchè non saranno ben dorati.
  4. Fateli raffreddare.
  5. Preparate il naspro in questo modo: in una pentola unite l’acqua con lo zucchero, quando quest’ultimo si sarà sciolto togliete la pentola dal fuoco ed aggiungete la buccia di limone grattuggiata e il succo.
  6. Mescolate e dopo pochi minuti aggiungete un pò per volta i taralli, continuate a mescolare fino a quando non saranno completamente ricoperti dal naspro.
  7. Fateli raffreddare.
  8. Questi dolcetti si conservano diversi giorni in scatole di latta.
    Come liquore usate preferibilmente Rosolio o Vermouth dolce
    Foto di Patrizia Ferraglioni

Parole di Lucia