Pasta e fave

Pasta e fave

Tempo:
20 min
Difficoltà:
Facile
Porzioni:
4 Persone
Calorie:
512 Kcal/Porz

    La pasta e fave è un primo piatto sano e genuino e, tra le ricette con le fave, è una delle più classiche e semplici da realizzare. La pasta e fave è un primo leggero e fresco, che potete preparare tutto l’anno; nel periodo primaverile optate per la pasta e fave fresche, approfittando della stagionalità di questo legume, mentre nei mesi più freddi potete preparare la pasta e fave secche e creare un primo gustoso e nutriente adatto al periodo invernale.

    La pasta con le fave si prepara con pochi e semplici ingredienti, ed è resa profumata e saporita grazie all’aggiunta di menta fresca e pecorino. Questa ricetta può esser arricchita in tanti modi diversi, potete preparare una pasta, fave e piselli, usando quelli freschi di stagione otterrete un piatto sano e ricco di proprietà nutritive. Se invece non cercate un primo piatto vegetariano potete optare per una versione più ricca e preparare la pasta fave e pancetta, sfiziosa e saporita. Oppure, per un primo light vi consigliamo la pasta fave e ricotta, cremosa e leggera. Insomma le ricette con le fave non mancano, scegliete la vostra pasta con le fave preferita e preparate un primo semplice e gustoso.

    Ingredienti

    Ingredienti Pasta e fave per quattro persone

    • 200 gr. di spaghetti
    • 2 cipollotti
    • sale q.b.
    • menta fresca q.b.
    • 150 gr. di fave sgusciate
    • olio d’oliva q.b.
    • pepe q.b.
    • pecorino romano grattugiato q.b.

    Ricetta e preparazione

    Come fare la Pasta e fave

    Per preparare un’ottima pasta e fave è necessario innanzitutto pulire le fave: prendete i baccelli di fave fresche e apriteli rompendo il picciolo superiore. Se necessario, aiutatevi con un coltello e aprite il baccello a metà per estrarre le fave.

    Una volta sgranate le fave eliminate il tegumento ossia la piccola escrescenza che si trova a lato di ogni seme.

    Consiglio:

    Se le fave fresche che utilizzate per questa ricetta sono molto piccole potete cucinarle anche con il tegumento, che sarà molto tenero. Se, invece, usate le fave secche, acquistate quelle prive di tegumento, in modo da evitare le ore di ammollo prima della cottura.

    In una pentola, portate ad ebollizione abbondante acqua e tuffatevi le fave sgusciate. Mescolate e lasciatele cuocere per 2 minuti.

    Con l’aiuto di una schiumarola per scolate le fave e trasferitele in una ciotola con acqua fredda.

    Intanto che le vostre fave si raffreddano, lavate accuratamente i cipollotti e, con un coltello affilato, rimuovete la parte inferiore e le eventuali radici rimaste.

    Tagliate anche la parte verde del gambo e conservate solo 1 cm dalla testa del cipollotto. Dividetelo a metà per il lungo e affettatelo sottilmente.

    Consiglio:

    A differenza della cipolla, il cipollotto non dovrebbe far lacrimare gli occhi ma, se non volete rischiare, dopo averlo tagliato a metà potete riporlo in una bacinella d’acqua fredda per circa 10 minuti. A questo punto potrete affettarlo senza sorprese.

    Prendete una padella dai bordi alti e fate rosolare i cipollotti con un filo d’olio. Lasciate soffriggere per circa 5 minuti a fiamma bassa.

    Non appena i cipollotti saranno appassiti aggiungete le fave, un pizzico di sale e un mestolo di acqua calda. Coprite la pentola con un coperchio, lasciando un piccolo sfiato e fate cuocere a fuoco dolce per circa 10 minuti.

    Durante la cottura, se necessario, aggiungete qualche altro mestolo d’acqua, fino a che le fave non risulteranno ben cotte.

    Consiglio:

    Se volete rendere il tutto più saporito potete usare al posto dell’acqua il brodo vegetale. Ve ne occorrerà circa 1 l.

    Intanto che le fave si inteneriscono, preparate la pasta. Portate ad ebollizione una pentola d’acqua salata e cuocete i vostri spaghetti al dente.

    Per la pasta, potete utilizzare sia i classici spaghetti che la pasta corta, in questo caso vi consigliamo i ditali rigati, ideali se volete creare una pasta con le fave in brodo, adatta anche ai mesi più freddi.

    Terminata la cottura delle fave, aggiungete le foglie di menta e spolverate il tutto con un po’ di pepe nero.

    Scolate la pasta e trasferitela nella padella con le fave.

    Consiglio:

    Vi consigliamo di tenere da parte un po’ dell’acqua di cottura, potrete usarla per bagnare leggermente le fave e amalgamare la pasta più facilmente. Se avete optato per la pasta corta in brodo, continuate a cuocere per qualche minuto la pasta nella padella con le fave aggiungendo brodo o acqua di cottura fino ad ottenere la consistenza desiderata.

    Servite la pasta e fave con un filo d’olio extravergine a crudo e guarnite con pecorino romano grattugiato e con alcune fave fresche.

    Come conservare la pasta e fave

    La pasta e fave è ottima se gustata al momento, ma potete anche conservarla per un paio di giorni. In questo caso assicuratevi di utilizzare come recipiente un contenitore a chiusura ermetica.

    In alternativa, per servire la pasta e fave appena fatta ma avvantaggiarsi nella preparazione, potete cucinare le fave fino a due giorni prima, conservarle in frigorifero, e unirle alla pasta preparata al momento.

    Le varianti della pasta e fave

    La pasta con le fave può esser arricchita da tantissimi ingredienti, il pecorino ad esser protagonista di numerose ricette con le fave ma ci sono anche altre varianti gustose di questo primo piatto come, ad esempio la pasta fave e piselli, un primo vegetariano e nutriente da gustare in una giornata estiva. Senza dimenticare poi, la pasta fave e pancetta, e la pasta e fave alla calabrese: due ricette rese ancora più gustose dall’aggiunta di pancetta e, nella versione calabrese, da guanciale e pomodorini.

    Per chi, invece cerca un primo vegetariano la pasta con le fave può esser resa più cremosa e delicata dall’aggiunta della ricotta fresca.

    Il vino consigliato con la pasta e fave

    Potete abbinare alla pasta con le fave e il pecorino un vino rosso corposo come il Morellino di Scansano, il Nero d’Avola o il Brunello di Montalcino.

    La storia della pasta e fave

    Nell’antica Roma, durante le feste dedicate a Flora, dea della natura, le fave venivano gettate sulla folla in segno di prosperità. Se poi si fossero trovati sette semi nello stesso baccello, quella sarebbe stata una stagione propizia e fortunatissima. Ma le fave sono legate anche a riti e tradizioni più lugubri, nell’antica Grecia, ad esempio, si credeva che i semi delle fave nascondessero le anime dei defunti.

    Anche oggi tante ricette con le fave sono legate a tradizioni e credenze popolari; la pasta fave e pecorino è un piatto tipico della cucina romana e viene preparata per il pranzo del Primo maggio, mese in cui le fave sono nel pieno della stagione. Fave e pecorino sono da sempre un connubio amato e un abbinamento che non può mancare sulle tavole nel periodo che va da Pasquetta al mese di maggio.

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