Zeppole di San Giuseppe

Zeppole di San Giuseppe

Tempo:
1 h
Difficoltà:
Media
Porzioni:
6 Persone
Calorie:
150 Kcal/Porz

    La ricetta delle zeppole di San Giuseppe, dolce tipico di Napoli che si prepara il 19 marzo in per la Festa del papà, ci regala delle frittelle che non possono assolutamente mancare sulle tavole festive. Storia e origini delle zeppole di San Giuseppe risalgono a tempi antichi e da allora si tramandano di anno in anno e di famiglia in famiglia. Tra i dolci per la Festa del papà le zeppole sono un caposaldo, non c’è dessert elaborato che tenga. Nonostante sia possibile cuocere le zeppole di San Giuseppe al forno, se vogliamo un risultato più leggero, sotto trovate la ricetta tradizionale per farle fritte e farcirle, poi, con crema pasticcera e la classica amarena sciroppata che ne rappresenta il tratto distintivo. Dedicate al santo protettore dei friggitori e dei falegnami, queste frittelle napoletane sono davvero ottime: preparatele nel giorno della Festa del papà ed in ogni possibile occasione festiva.

    Ingredienti

    Ingredienti Zeppole di San Giuseppe per sei persone

    • PER LA PASTA CHOUX
    • 1/2 litro di acqua
    • 50 gr di burro
    • 1 pizzico di sale
    • 300 gr di farina
    • 6 uova
    • olio di arachide qb.
    • zucchero a velo qb.
    • amarene sciroppate qb.
    • PER LA CREMA PASTICCERA
      • 4 tuorli d'uovo
      • 100 gr zucchero
      • 40 gr farina
      • 1/2 litro di latte (preferibilmente intero)
      • mezza bacca di vaniglia o una bustina di vanillina
      • una scorzetta di limone da agricoltura biologica o almeno non trattato

    Ricetta e preparazione

    Come fare le Zeppole di San Giuseppe

    Preparazione della crema pasticcera

    Zeppole di San Giuseppe

    Riscaldate il latte unendovi la scorzetta di limone e la vanillina, se la usate. Se invece usate la bacca di vaniglia, apritela a metà per il lungo, poi con la punta di un coltello raschiate il suo contenuto e mescolatelo allo zucchero.

    Variante:

    Se avete problemi di intolleranza potete sostituire al latte vaccino quello di soia.

    Zeppole di San Giuseppe

    Intanto separate gli albumi dai tuorli e versate questi ultimi e lo zucchero in una pentola, sbattete il tutto con una frusta fino ad ottenere un composto spumoso e biancastro.

    Variante:

    Potete usare 6 uova per dare alla crema un sapore più intenso e un colore più deciso.

    Zeppole di San Giuseppe

    Unite la farina setacciata e mescolate per incorporarla al composto di tuorli e zucchero.

    Variante:

    Se avete problemi di celiachia potete sostituire i 40 gr di farina con 35 gr di Maizena (amido di mais).

    Sempre mescolando di continuo versate a filo il latte caldo ma non bollente, dopo aver eliminato la scorzetta di limone.

    Zeppole di San Giuseppe

    Mettete sul fuoco e senza smettere di mescolare portate a bollore, abbassate un pochino il fuoco e fate sobbollire per 3 o 4 minuti.

    Una volta raggiunta la giusta densità, versate la crema in una ciotola per interrompere la cottura.

    Consiglio:

    Se non la usate subito, coprite la crema con la pellicola da cucina facendola ben aderire alla sua superficie: questo permetterà di evitare la formazione della classica crosticina

    Zeppole di San Giuseppe

    Adesso passate alla preparazione della pasta choux: riunite in una pentola il burro, l’acqua e il sale, mettete sul fuoco e portate a bollore, mescolando per amalgamare bene i vari ingredienti.

    Zeppole di San Giuseppe

    Fuori dal fuoco, gettatevi dentro tutta la farina in un colpo solo, e lavorate il tutto con una spatola.

    Rimettete la pentola sul fuoco medio e continuate a lavorare fino a quando l’impasto non si staccherà dai lati (circa 10 minuti).

    Zeppole di San Giuseppe

    Togliete dal fuoco e incorporate le uova, una alla volta ed unendo la successiva solo dopo che la precedente sarà stata ben amalgamata.

    Zeppole di San Giuseppe

    Lavorate la pasta con energia usando una frusta, o a piacere uno sbattitore elettrico.

    Lasciate riposare l’impasto una ventina di minuti.

    Mettete sul fuoco un tegame dai bordi alti pieno di olio di arachide e tenete la fiamma ad un livello medio.

    Consiglio:

    Non utilizzate una padella perché il livello dell’olio deve essere molto alto per permettere di sommergere completamente le zeppole.

    Zeppole di San Giuseppe

    Con una sacca da pasticcere con la bocchetta grande rigata o liscia deponete l’impasto a forma di ciambelline di circa 8 cm. di diametro su dei piattini da caffè oppure su quadratini di carta forno.

    Consiglio:

    Per ottenere delle zeppole con il giusto spessore vanno fatti 2 giri con la sacca

    Zeppole di San Giuseppe

    Fate scivolare con delicatezza una zeppola alla volta nell’olio caldo.

    Consiglio:

    Se si utilizza la carta forno si può deporre ciambellina e carta assieme nell’olio.

    Cuocete le zeppole fino a quando saranno dorate e ben gonfie, e toglietele dall’olio con una paletta forata, appoggiandole su carta da cucina per togliere l’olio in eccesso.

    Fate raffreddare le zeppole completamente.

    Zeppole di San Giuseppe

    Al momento di servire, deponete le zeppole su un piatto da portata o su dei pirottini di carta della misura giusta, spolveratele con lo zucchero a velo, riempite il foro con della crema pasticcera e completatele con qualche amarena sciroppata e un po’ del loro sciroppo.

    Le zeppole di San Giuseppe al forno

    Le zeppole di San Giuseppe preparate con la ricetta tradizionale che vi trovate sopra sono deliziose ma fritte, e quindi molto caloriche, ma potete anche prepararle al forno.

    Fate la pasta come indicato sopra e formate le ciambelline nello stesso modo, ma ponetele su delle placche coperte di carta forno distanziandole tra di loro, quindi fatele cuocere nel forno caldo a 200°C fino a quando saranno gonfie e dorate (ci vorranno circa 20 minuti).

    Fatele raffreddare, quindi procedete a completarle con la farcitura come per le zeppole fritte.

    Origini delle zeppole

    Nell’Antica Roma, il 17 Marzo si festeggiavano gli dei Bacco e Sireno con delle frittelle a base di frumento. Oggi a San Giuseppe, esattamente due giorni dopo, si festeggia con le zeppole, discendenti di quelle storiche frittelle.

    Si ritiene che il loro nome derivi da “cippus”, piccolo pezzo di legno usato per correggere i problemi di livellamento, o da “serpula”, piccola serpe attorcigliata, o da “saeptula”, dal latino saepio, cingere, o più comunemente da “Zi’ Paolo”, il presunto inventore delle zeppole.

    In principio con zeppola si indicavano due tipi di dolci: la “zeppola classica” a forma di ciambella e a base di farina, acqua e sale, da friggere nell’olio e da cospargere con lo zucchero, e la “graffa” a forma di ciambella, ma preparata con le patate, come i taralli di zucchero pugliesi di Carnevale. La zeppola di San Giuseppe è l’ultima arrivata, e come detto prima, si prepara con l’impasto dei bignè.

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