Bordatino livornese

Bordatino livornese

Foto Shutterstock | barbajones

  • facile
  • 1 ora e 15 minuti
  • 4 Persone
  • 455/porzione

Il bordatino livornese è una minestra, o una zuppa, a base di fagioli, cavolo nero e farina gialla (farina di mais): un primo piatto saporito, sostanzioso e decisamente invernale, un po’ calorico, proveniente dalla tradizione gastronomica toscana e in questo caso specifico, livornese.

Ingredienti

  • farina gialla 100 gr
  • cavolo nero 200 gr
  • cipolla 1
  • carota 1
  • brodo di fagioli rossi con qualche fagiolo q.b.
  • olio di oliva 4 cucchiai
  • conserva di pomodoro 1 cucchiaio
  • sale q.b.
  • peperoncino q.b.

Preparazione

  1. Trita grossolanamente carota e cipolla e falle soffriggere in un ampio tegame, con l’olio, il sale e il peperoncino.

  2. Aggiungi il cavolo nero, ben pulito e tagliato in piccoli pezzi e la conserva di pomodoro diluita con un poco d’acqua.

  3. Fai rosolare ancora per una decina di minuti e, quando anche il cavolo nero sarà insaporito, aggiungi il brodo di fagioli.

  4. Aggiungi poi, molto lentamente, la farina gialla, mescolando continuamente. Fai cuocere bene, per il tempo indicato sulla confezione della farina.

  5. Servi il bordatino non troppo caldo e con l’aggiunta di un filo d’olio extravergine d'oliva.

Origini del bordatino

Minestra storica livornese, nata a bordo dei velieri importatori di grano saraceno e in origine preparata con la farina di quel grano, cotta nel brodo di pesce. Successivamente, con l’arrivo del mais e dei fagioli si passò alla farina gialla si cominciò ad adoperare la loro acqua di cottura come base per la minestra. Da piatto “marinaro” il bordatino si trasformò in un piatto “di terra” e vi si aggiunsero un soffritto d’odori e qualche foglia di cavolo nero.

Bordatino gourmet: la ricetta

Lo chef stellato Cristiano Tomei ha creato una versione gourmet del bordatino, conosciuto anche come farinata di cavolo nero. Questo piatto della tradizione è composto da ingredienti poveri, preparare una versione elegante e raffinata è possibile e semplicissimo grazie ai consigli dello chef toscano.
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