Peperoni cruschi

Peperoni cruschi ricetta

Peperoni cruschi - buttalapasta.it - Foto Facebook @Dorian Cara

  • facile
  • 10 minuti
  • 4 Persone
  • 112/porzione

La ricetta dei peperoni cruschi è davvero facile e veloce, in pochi passaggi otterrete dei peperoni cruschi croccanti per un goloso antipasto o contorno sfizioso. Si tratta di un piatto tipico della cucina lucana, che si tramanda di generazione in generazione.

È un prodotto particolare proprio per il suo metodo di realizzazione. Infatti si tratta di un peperone dolce a forma conica, di colore rosso, che per diventare crusco viene sottoposto a uno shock termico. Infatti dovete farlo friggere per pochi secondi in olio extravergine di oliva, stando attenti a non bruciarlo.

Questo processo rende l’ortaggio croccante e più o meno friabile. Dovrete usare i peperoni secchi sottili e lunghi, se li trovate, i migliori sono quelli di Senise, in Basilicata (conosciuti con il nome zafarani). Hanno la particolarità di avere una polpa sottilissima, quindi perfetta per diventare croccante in frittura. Sono essiccati al sole dopo essere stati legati in collane dette “n’zerte”.

Sono ideali per un aperitivo diverso dal solito o un contorno da abbinare a secondi piatti, potete anche mescolarli con patate o cipolle, usarli per condire la pasta, o per fare delle ottime bruschette, insomma potete realizzare veramente tante ricette con i peperoni cruschi.

Ingredienti

  • Peperoni di Senise secchi 400 gr
  • olio extravergine di oliva 100 ml
  • sale qb

Preparazione

  1. Iniziate la preparazione della ricetta dei peperoni cruschi pulendo i peperoni secchi da eventuali impurità e polvere usando un panno umido. Tagliate il picciolo ed eliminate i semi interni, potete lasciare i peperoni interi o tagliarli in più pezzi.

  2. A questo punto versate l'olio extravergine di oliva in una padella piccola e fatelo arrivare a temperatura. Quando è caldo versate i peperoni secchi, pochi alla volta, e fate friggere rapidamente, basterà davvero poco, una trentina di secondi, girandoli con una pinza in modo che la cottura sia omogenea.

  3. Ora con un mestolo forato prelevate i peperoni cruschi dalla padella e deponeteli su un paio di fogli di carta assorbente, in modo che l'unto in eccesso possa colare.

  4. Infine fate raffreddare completamente all'aria (c'è chi li mette in freezer per aumentarne la croccantezza). Solo da freddi li potete regolare di sale i vostri peperoni cruschi fritti sono pronti da portare in tavola o usare per altre preparazioni.

Ricette con peperoni cruschi

Orecchiette con cime di rapa e peperoni cruschi

Orecchiette con cime di rapa e peperoni cruschi – buttalapasta.it – Foto Facebook @Antonio Piepoli

Se amate i primi piatti potete usare i peperoni cruschi per arricchire la ricetta della pasta ammuddicchiata, aggiungendoli all’intingolo con la mollica di pane e le acciughe, sentirete il profumo e il gusto esclusivo di questo semplice piatto.

Sono ottimi anche con le orecchiette con cime di rapa e per accompagnare dei piatti di carne o di pesce, come nel caso del baccalà con i peperoni cruschi, una delle ricette tradizionali lucane più buone da gustare se vi piacciono i sapori autentici.

Peperoni cruschi in umido

Tra le ricette che vi suggeriamo per usare i peperoni cruschi abbiamo scelto la preparazione in umido, vi serviranno 200 gr di pomodori da sugo o di salsa di pomodoro e 2 spicchi di aglio o, se preferite uno scalogno, che farete imbiondire in un tegame a bordi medi, aggiungete poi la salsa o i pomodori e fate cuocere per 10 minuti.

Infine unite nel sughetto i peperoni cruschi e amalgamateli per due 2-3 minuti, basteranno per far sprigionare il loro sapore e avrete un elemento croccante un po’ ammorbidito dalla cottura nel sugo al pomodoro.

Ora non resta che aggiungere qualche foglia di basilico e potrete gustare i vostri peperoni cruschi in umido, anche per condire degli spaghetti.

Origini

La tradizione del peperone crusco è antica, giunse in Italia dopo la scoperta delle Americhe, nel XVI secolo, quando l’attuale Basilicata faceva parte del Regno di Napoli, grazie agli Aragonesi che importarono questo prodotto straordinario dalle colonie spagnole nelle Antille.

Si pensa che sia stata l’aria dela Basilicata che abbia favorito questo tipo di conservazione, che non si diffuse nelle altre zone del Regno di Napoli forse proprio per l’umidità di queste. Ma si potrebbe anche spiegare con il fatto che i lucani riuscirono a utilizzare nel modo migliore un alimento che potevano coltivare in abbondanza per gran parte dell’anno.

L’idea in più

Ancora oggi in Basilicata alcuni ottengono un maggiore shock termico mettendo i peperoni cruschi fritti nel freezer, ma durante tutto l’inverno basta lasciare i peperoni sulla finestra aperta dopo la cottura. Un modo più naturale e genuino che ricorda i tempi passati… Ma ricordate, ci vuole l’aria giusta! E non perdetevi tante altre ricette con i peperoni da gustare quando sono di stagione.

Parole di Kati Irrente

Giornalista poliedrica scrivo per il web dal 2008. Sono appassionata del vivere green e della buona cucina, divido il tempo libero tra musica, cinema e fumetti d’autore.

Potrebbe interessarti