Pasta ncasciata alla siciliana

Pasta ncasciata alla siciliana

  • media
  • 1 ora e 45 minuti
  • 6 Persone
  • 558/porzione

La ricetta della pasta ncasciata alla siciliana ci permette di portare in tavola un piatto unico della tradizione messinese realizzato con ingredienti semplici come caciocavallo, carne tritata e melanzane. Conosciuta da molti grazie alla dettagliata descrizione che Camilleri ne fa nei suoi racconti in quanto amata dal commissario Montalbano, la pasta ncasciata alla siciliana non può non essere preparata almeno una volta. Per un’ottima riuscita di questa ricetta utilizzate dei maccheroni e bandite la pasta fresca all’uovo, la quale difficilmente può reggere la cottura al forno. Curiosi di scoprire il significato del nome del piatto? Si deve al particolare ed antico metodo di cottura che prevede che la casseruola nella quale la pasta viene cotta, sia posta su brace ardente e ricoperta interamente da questa, “u ncaçio” insomma. La pasta ncasiata si differenzia dalla pasta al forno in quanto è costituita da un unico strato nel quale il formaggio funge da collante: non tanti livelli, come avviene nel celebre piatto che si è soliti gustare nell’ambito del pranzo della domenica. Calabrese, con i broccoli, i cavolfiori, con gli anellini: ogni zona vanta la propria versione. Continuate a leggere per scoprire la vera pasta ncasciata alla siciliana tipica della provincia di Messina. Gustatela calda e con un buon vino rosso.

Ingredienti

  • 500 gr di maccheroni
  • 2 melanzane medie
  • 250 gr di caciocavallo (o mozzarella)
  • 500 gr di carne trita di vitello
  • 100 gr di parmigiano reggiano
  • salsa di pomodoro
  • 2 foglie di basilico q.b.
  • cipolla tritata q.b.
  • olio q.b.
  • sale q.b.

Preparazione

  1. Pasta ncasciata alla siciliana 1

    Il primo passaggio consiste nel tagliare le melanzane a fette prima, ed a cubetti non molto piccoli poi, e di metterle sotto sale per un’ora: ponetele in un colino, salatele e lasciatele scolare adagiando un peso sopra che farà perdere il liquido amarognolo.
  2. Terminato il tempo necessario, lavate i cubetti di melanzane per bene in modo da togliere il sale.

  3. Pasta ncasciata alla siciliana 2

    Successivamente poneteli tra due strofinaci puliti e, aiutandovi con le mani, eliminate l’acqua in eccesso asciugandoli perfettamente prima della cottura.

  4. Pasta ncasciata alla siciliana 3

    Versate in una padella ampia e antiaderente, abbondante olio necessario a friggere le melanzane. Una volta ben caldo tuffatele al suo interno e fatele cuocere fino a doratura. Scolatele con una schiumarola in un piatto rivestito da carta assorbente per fare perdere loro l’unto in eccesso.

  5. Pasta ncasciata alla siciliana 4

    Iniziate quindi a preparare il sugo facendo rosolare nell’olio la carne trita in una pentola.

  6. Pasta ncasciata alla siciliana 5

    Unite poi la salsa, la cipolla sbucciata e tritata finemente, il sale e 2 foglie di basilico fresco e lasciate cuocere su fuoco dolce per almeno un’ora ricordandovi di mescolare il tutto con un mestolo di legno, di tanto in tanto.

  7. Pasta ncasciata alla siciliana 6

    Successivamente, all’interno di un’altra pentola capiente lasciate bollire l’acqua per la pasta.

  8. Pasta ncasciata alla siciliana 7

    Mettete quindi a cuocere i maccheroni che, per la buona riuscita del piatto, dovranno rimanere necessariamente al dente. Scolateli un minuto prima rispetto a quelli indicati sulla confezione della pasta.

  9. Pasta ncasciata alla siciliana 8

    Scolate la pasta e mettetela in una pentola, aggiungete ora la salsa, le melanzane e il caciocavallo (o la mozzarella) tagliato a dadini (in alternativa è possibile utilizzare anche un altro formaggio). Lasciate cuocere tutto a fuoco bassissimo, mescolando e aiutando la mozzarella a sciogliersi per bene.

  10. Pasta ncasciata alla siciliana 9

    Terminata questa prima cottura, trasferite il composto in una teglia e cospargete con abbondante parmigiano reggiano.

  11. Pasta ncasciata alla siciliana 10

    Lasciate cuocere in forno per 15 minuti a 180° e successivamente servite il tutto molto caldo!

Parole di Liliana Panzino