Paella valenciana

Ricetta della paella di Valencia con pollo e coniglio

Foto Shutterstock | Siim79

  • facile
  • 50 minuti
  • 5 Persone
  • 400/porzione

Piatto tipico della cucina spagnola, la paella valenciana è unica e irresistibile. Facile da fare, si serve ben calda e alla base del suo successo ci sono alcuni piccoli segreti che vi sveleremo in questo viaggio alla scoperta dei suoi straordinari sapori. Esistono tante varianti della ricetta originale: con le verdure, con il pollo, con il pesce, a seconda dell’area geografica di appartenenza, oppure in chiave mista con sapori di terra e mare in una sola portata. Partiremo da quella tipica valenciana con pollo, coniglio e fagioli di Spagna, fino a toccare con mano le strepitose interpretazioni che sapranno conquistare davvero tutti, persino i vegani! Come da tradizione, questo profumatissimo e golosissimo gioiello culinario a base di riso si prepara in un’apposita padella detta “paellera”, da cui trae origine il nome del piatto. Inizialmente i contadini chiamavano questa ricetta “arròs a la paella”, “riso in padella”, ed è stata preparata per la prima volta a Valencia, intorno al XV secolo. Pietanza unica, ricca e completa, con cui i contadini e pastori si preparavano alle intense fatiche quotidiane, era facile da realizzare con i prodotti della terra e da trasportare. Si è tramandata fino a noi in un ventaglio di soluzioni di gusto davvero variegato e irresistibile e, tra le curiosità dietro questa delizia, il fatto che si porti a cottura all’aria aperta con legna d’arancio. La paellera va scelta con cura e deve rispettare determinati requisiti: deve avere un diametro minimo di circa 20 cm e non essere molto profonda, con bordi da 5 a 15 cm in funzione della grandezza. Dopo l’uso, meglio lavarla con acqua e sapone, asciugarla e ungerla con un goccio d’olio. No alla lavastoviglie. Altra cosa da ricordare è che il riso da utilizzare è conosciuto come “bomba”, il più prestigioso per preparare ogni tipo di paella. Si presenta con chicco rotondo, di colore bianco perla, regge molto bene la cottura anche se si dovesse superare il tempo consigliato (18 minuti) e assorbe perfettamente il sapore degli ingredienti. Il riso bomba in Italia è ancora più caro, per cui consigliamo di utilizzarne uno dalle simili caratteristiche. Se volete che la paella risulti di un giallo acceso, tendente all’arancione, non aumentate lo zafferano (che ne altererebbe il gusto), ma aggiungete al brodo qualche camicia di cipolla dorata o un fondo ristretto di cottura di pezzetti di peperone rosso.

Ingredienti

  • riso Bomba (oppure Vialone nano o, in assenza, Arborio) 400 gr
  • brodo vegetale 1,2 l
  • coniglio 400 gr
  • pollo 400 gr
  • passata di pomodori 200 ml
  • fagioli bianchi di Spagna lessi 200 gr
  • taccole 150 gr
  • olio d'oliva 8 cucchiai
  • paprika dolce un cucchiaio
  • peperoncino dolce in polvere un cucchiaino
  • peperoni rossi 150 gr
  • sale q.b.
  • zafferano in polvere 2 bustine

Preparazione

  1. Pulite e tagliate il pollo e il coniglio a pezzettini, quindi mettete nel tegame (paellera) l’olio e scaldatelo; salate leggermente la carne e mettetela a rosolare per 10-15 minuti.

  2. Tagliate le taccole in tre parti e i peperoni a pezzettini e aggiungete il tutto non appena la carne sarà rosolata. Fate cuocere per altri 10 minuti girando di tanto in tanto.

  3. Aggiungete i fagioli bianchi di Spagna e dopo qualche minuto la salsa di pomodoro. Mescolate e aggiungete il brodo, il peperoncino, lo zafferano e la paprika.

  4. Amalgamate bene il tutto e infine aggiungete il riso disponendolo uniformemente in pentola.

  5. Alzate il fuoco e lasciate cuocere per 7-8 minuti a fuoco allegro, dopodiché abbassate a fuoco medio e continuate la cottura per altri 10 minuti, fino a che il brodo non si asciugherà. Ricordatevi di non mescolare.

Paella: le varianti golose

paella valenciana mista

Foto Pixabay | EstudioWebDoce

La paella può essere rivisitata in chiave vegetariana, mista oppure con sola carne o solo pesce. Si tratta di varianti super golose a cui è davvero impossibile resistere, che sono perfette per assecondare ogni gusto ed esigenza, anche nelle grandi occasioni. Pomodori, cuori di carciofo, piselli, cavolfiore, peperoni, carote, fagiolini, funghi champignon sono solo alcuni degli ingredienti di terra da poter usare per comporre questo piatto unico e profumatissimo, così come scampi, cozze, vongole e calamari sono perfetti per una formula a tutto mare. Cosa aspettate? Scopritele con noi!

Paella vegetariana

Questa variante è perfetta per un pasto dietetico e adatto a chi non ama le carni. La paella vegetariana è coloratissima e saporitissima, grazie alla presenza di tanti ingredienti freschi della terra che si combinano alla perfezione con il riso che sta alla base della ricetta. Se preferite le verdure, dunque, non c’è miglior punto di partenza della scelta di prodotti di stagione, in modo da donare un gusto e una energia ancora più intensi e autentici al vostro piatto. Meglio optare per ingredienti a lunga cottura, che possano sostenere i tempi di preparazione del riso (come i peperoni oppure i carciofi e il cavolfiore).

Paella catalana (paella mista)

Una delle interpretazioni più amate, capace di mettere d’accordo gli amanti della cucina di terra e di mare con un unico piatto, è sicuramente la paella catalana. È una paella mista (tipicamente detta paella mixta) che si contraddistingue per la compresenza di ingredienti come pollo, lonza di maiale, coniglio, gamberi e cozze. La preparazione, anche in questo caso, è la stessa della classica valenciana.

Paella de marisco

La paella ai profumi di mare, meglio nota come paella de marisco, è un piatto delizioso e saporitissimo, perfetto per chi ama prodotti come crostacei e molluschi. A comporla, nella sua versione più diffusa, sono seppie, totani, calamari, cozze, vongole e gamberi. Niente carni e una sola, sostanziale differenza rispetto alla versione valenciana classica: si cucina prima il pesce nella paellera, sfumando con del buon vino bianco in cottura, e via via si tolgono dalla fiamma i pesci che cuociono prima. A seguire, si fa cuocere il riso nel brodo di pesce e a fine cottura si incorporano tutti gli ingredienti già cotti e messi precedentemente da parte. Il piatto, come sempre, va servito ben caldo!

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Parole di Giovanna Tedde

Giornalista pubblicista, mi occupo da anni di contenuti web in salsa multicolor: dalla cronaca nera a quella rosa, passando per approfondimenti sull'attualità e una sana dose di buona cucina…

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